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Jesi

Jesi: Ponte San Carlo, in arrivo 2 milioni dalla Regione

Lo comunicano i consiglieri regionali Enzo Giancarli (Pd) e Romina Pergolesi (M5S), entrambi legati alla città di Federico II. La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione 2020-2022

JESI – La Regione Marche ha stanziato 2 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del ponte San Carlo a Jesi, infrastruttura che necessita di un intervento urgente di ripristino strutturale. Lo comunicano i consiglieri regionali, Enzo Giancarli (Pd) e Romina Pergolesi (Movimento 5 Stelle), che da tempo si battono per il consolidamento di questa infrastruttura, strategica via di transito fra Jesi, il suo comprensorio e la provincia di Macerata. Complessivamente, l’intervento dovrebbe richiedere oltre 5 milioni di euro. La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione 2020-2022, atteso lunedì 23 dicembre in Assemblea Legislativa Marche per l’approvazione.

L’analisi effettuata sul viadotto di proprietà comunale, ricordano i due esponenti dell’Assemblea Legislativa, «ha infatti evidenziato uno stato di conservazione piuttosto compromesso, causato essenzialmente dalla prolungata esposizione agli agenti atmosferici della struttura portante ed alla mancanza di interventi di manutenzione, che hanno prodotto il diffondersi di estesi fenomeni di ossidazione nelle armature metalliche, che in alcuni casi, in particolare per quanto riguarda le staffe all’intradosso delle travi, ne hanno portato alla rottura. L’analisi sismica complessiva ha altresì evidenziato indicatori di sicurezza piuttosto bassi».

Determinanti, dunque, le sollecitazioni nei confronti della giunta Ceriscioli da parte di Giancarli e Pergolesi, che in più occasioni hanno chiesto alla Regione di fornire un adeguato sostegno finanziario al Comune per poter avviare il cantiere. La parte restante dell’investimento dovrà essere garantita dal Comune stesso, attraverso finanziamenti nazionali ed europei. A garantire il supporto era stata l’assessore regionale Manuela Bora, alla quale il sindaco ha risposto che servirebbero ben più risorse per la demolizione e ricostruzione.