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Jesi

Polveri sottili: più stop al traffico, cantieri da bagnare e limiti di velocità a zone a Jesi

Sono alcuni dei provvedimenti che le modifiche al vaglio del Consiglio prevedono di introdurre nel Regolamento che definisce le misure da adottare per la riduzione della presenza in aria di Pm10

JESI – Non più due ma tre giorni la settimana di limitazioni alla circolazione dei veicoli più datati e inquinanti, dei quali viene aggiornata e ampliata la tipologia. Limiti di velocità ad hoc in determinate zone della città e lavaggio sistematico delle strade. E poi l’obbligo, nel corso della stagione invernale di bagnare aree di cantiere, e mezzi in uscita dalle stesse, site nel centro urbano. Sono alcuni dei provvedimenti che le modifiche al vaglio del Consiglio il prossimo 28 dicembre prevedono di introdurre nel Regolamento comunale che definisce le misure da adottare per la riduzione della presenza in aria delle polveri sottili.

L’assessore all’ambiente di Jesi, Cinzia Napolitano

«Effettuato un raffronto tra le misure già previste dal Comune e le misure proposte dalla Regione Marche- spiegano gli uffici- è emerso che le misure comunali risultano nella maggior parte dei casi più restrittive o coincidenti rispetto alle regionali. Si ritiene tuttavia opportuno, fatta salva l’impostazione generale basata sull’attivazione di provvedimenti a tutela crescente in relazione al livello di inquinamento riscontrato, aggiornare l’elenco dei provvedimenti». Il regolamento in tema di interventi per la qualità dell’aria varato dal Comune di Jesi nel 2013 prevede si proceda per step, man mano che aumentano i numeri. Primo scatto, al raggiungimento dei 15 sforamenti della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo di presenza in aria di Pm10. Una quota raggiunta in questo 2020 a fine novembre, con l’introduzione delle prime misure al riguardo: due giorni a settimana, fino alla fine dell’anno, di limitazioni alla circolazione di alcuni veicoli.

Con le modifiche si passerà, dal 2021, da due a tre giorni di stop settimanali una volta toccati i 15 sforamenti. E viene aggiornato l’elenco dei veicoli sottoposti a blocco: i diesel fino a euro 3 senza filtro e i mezzi a benzina fino a Euro 1.

Il limite normativo, va ricordato, è quello dei 35 sforamenti annuali. Jesi fu, nel 2015, la peggiore in tutta la regione con ben 57 superamenti. Da allora però si è sempre riusciti a restare al di sotto della soglia dei 35.

Nelle modifiche al Regolamento, si interviene a partire dalle misure di primo livello, in vigore in maniera permanente nel corso della stagione invernale. Si aggiunge la misura che impone all’interno dei cantieri edili la bagnatura costante e periodica delle aree e dei mezzi in uscita dalle stesse. E inoltre si prevede che nell’ambito del procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione all’emissione in atmosfera per le attività produttive, gli uffici comunali preposti propongano all’ente competente di prescrivere una riduzione delle emissioni di polveri totali e ossidi di azoto in modo da attenersi a limiti inferiori del 10% rispetto ai limiti già autorizzati, salvo quelle autorizzate con limiti pari o inferiori al 45% di quelli nazionali. Inoltre si impone nel caso di utilizzo di apparecchi termici a biomassa solida (caminetti, stufe, etc.), l’uso di pellet certificato classe A1 e, prima dell’accensione stagionale, la manutenzione sull’impianto o sull’apparecchio e sulla canna fumaria, da parte di operatori qualificati e formati, con rilascio di apposito documento attestante l’operazione.

Quanto al secondo livello, che scatta al 15esimo sforamento, si incrementa appunto da 2 a 3 giorni la settimana la limitazione di accesso e circolazione per i mezzi più vecchi e inquinanti, ai quali si aggiungono i veicoli diesel fino ad Euro 3 senza filtro antiparticolato e i veicoli a benzina fino ad Euro 1.

Fra le misure di terzo livello, oltre i 35 superamenti, spunta il divieto di accensione di caminetti, stufe o termostufe alimentati a biomassa solida quando nell’ambiente è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento con eccezioni.

Previste inoltre l’introduzione di limitazioni della velocità dei veicoli in particolari aree del centro abitato, l’attività sistematica di lavaggio delle strade urbane quale provvedimento integrativo, la predisposizione di campagne di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema dell’inquinamento prodotto dagli impianti di riscaldamento a biomasse solide.