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Jesi

Polveri sottili, ecco i provvedimenti per ridurle

L'amministrazione comunale jesina ha adottato una serie di provvedimenti per la riduzione delle pm10: dalle abitazioni ai negozi, passando per i locali pubblici e i ristoranti

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JESI – Dall’accensione dei riscaldamenti all’abbonamento dell’autobus, sono stati stabiliti dall’amministrazione comunale una serie di provvedimenti per la riduzione della concentrazione delle polveri sottili (PM10) nell’aria.

A partire da questo mese fino al 15 aprile prossimo gli impianti di riscaldamento nel territorio comunale possono rimanere accesi per un massimo di otto ore e regolati a 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici, nelle attività ricreative ed associative o di culto, nelle attività commerciali e in quelle attività sportive, mentre devono essere impostato a 17 gradi quelli delle attività produttive. In tutti e due i casi è consentita una tolleranza di due gradi. In quest’ottica inoltre vige il divieto di accendere fuochi liberi a cielo aperto (dal 1 gennaio al 31 marzo e dal 1 ottobre al 31 dicembre).

Panifici e pizzerie devono essere dotati di filtri nei camini, autocertificandone l’idoneità in comune: in questi locali è fatto divieto di combustione di biomasse legnose per la cottura dei cibi, compresi i forni chiusi o aperti, ed i foconi per le griglie salvo che tali apparecchiature siano dotate di idonei sistemi di abbattimento delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie disponibili che garantiscano un abbattimento almeno dell’80% delle emissioni di polveri.

Sempre nell’ottica dell’ecologia, l’amministrazione ha prolungato a tutto il 2018 la riduzione del prezzo degli abbonamenti degli autobus: circa 17,50 euro mensili contro i 35 precedenti. La riduzione riguarda anche gli abbonamenti per gli over 65 che già erano scontati del 40% e che dunque passano anch’essi a 17,50 euro rispetto ai 21 che si pagavano prima.