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Jesi, politici scettici sullo spostamento della fontana. Con un’eccezione illustre

Maggioranza e opposizione prendono posizione sulla volontà espressa da Cassio Morosetti, che ha donato due milioni per poter rivedere obelisco e leoni di fronte al teatro Pergolesi in piazza della Repubblica

Piazza Federico II, la vista sul complesso San Floriano e sulla fontana dei Leoni

JESI – Due milioni di euro per spostare fontana dei Leoni e obelisco in piazza della Repubblica. Cassio Morosetti è stato molto chiaro nel suo testamento. Stanziando due milioni di euro, il celebre fumettista ha chiesto di rivedere il monumento di fronte al teatro Pergolesi, dove è stato fino al 1949. Un anno di tempo per ottemperare alla sua volontà, altrimenti i soldi andranno in beneficenza ad alcune associazioni. E la politica si interroga, dopo che anche alcuni artisti hanno detto la loro.

Matteo Baleani

«A me piacciono molto le Piazze così come sono – il parere di Matteo Baleani di Jesiamo, forza a supporto del sindaco Massimo Bacci -. Unite alle due appena rifatte, al nuovo Corso e alla sistemazione del quartiere ebraico, formeranno uno dei centri storici più belli della Regione e non solo.

Detto questo, andranno approfonditi tutti i dettagli, i vantaggi e gli svantaggi legati al possibile spostamento per avere un quadro chiaro ma ci troviamo davanti a condizioni molto stringenti come tempistiche».

Perplessità anche all’opposizione. «Non credo che la priorità del Comune sia quella di occuparsi dello spostamento di una fontana – le parole di Andrea Binci del Pd -.

Andrea Binci alla Vallesina Marathon
Andrea Binci

Abbiamo appena finito, fra l’altro, di trasferire la statua di Federico II. Non credo sia fattibile, con i tempi così stringenti, dar seguito alla richiesta di Morosetti. Personalmente, preferisco la fontana in piazza Federico II, che è stata restaurata poco tempo fa considerandone la presenza. Non è casuale, infatti, il mosaico sulla pavimentazione, così come le prospettive dei vari elementi di arredo. Piazza della Repubblica, al contrario, è sede di eventi e manifestazioni: con un elemento al centro se ne modificherebbe la fruizione. Persino il carico e scarico del teatro potrebbe diventare più difficoltoso. E piazza Federico II rischierebbe di diventare una landa desolata. Vorrà dire, insomma, che due milioni di euro andranno in beneficenza, che è comunque una bellissima notizia».

Silvia Gregori

«Innanzitutto va elogiato il senso di appartenenza alla città di Morosetti e la sua generosità, nonostante abbia lasciato Jesi da giovane e non sia più tornato – osserva Silvia Gregori di Forza Italia -. La sua volontà è molto precisa e stringente. Penso che serbasse ancora il ricordo di quando vide spostare la fontana con la scusa, rivelatasi banale, della difficoltà per gli autobus di muoversi davanti al teatro Pergolesi. Un palazzo maestoso, la cui facciata è particolarmente affascinante salendo, ad esempio, da via Cavour. Non sono d’accordo, quindi, a offuscare tale visuale. Credo, invece, che piazza Federico II sia la collocazione naturale della fontana, parte di una cornice perfetta composta dai palazzi e dagli arredi. Trasferire un monumento, poi, è sempre molto delicato. Preferirei pertanto che fosse lasciata al suo posto, ma apprezzo moltissimo il gesto di Morosetti, legato esclusivamente al suo amore mai sopito per la città».

Daniele Massaccesi
Daniele Massaccesi, presidente del consiglio comunale di Jesi

«Il gusto estetico è ovviamente soggettivo, non spetta a me fornire tale qualificato parere – commenta il presidente del consiglio comunale, Daniele Massaccesi -. Sono ad ogni modo favorevole a riportare “a casa” la fontana e l’obelisco. Vanno ovviamente verificate le condizioni tecniche e la fattibilità dell’operazione. Quello di Morosetti è un bellissimo gesto di generosità nei confronti della sua città. Non un vezzo o un capriccio, a mio parere. La fontana con l’obelisco, per il nostro celebre concittadino, aveva un valore affettivo notevole. Non era sua intenzione, secondo me, dettare le linee urbanistiche e architettoniche di Jesi. Ha invece dimostrato ancora una volta il proprio legame con questo territorio e il suo centro storico».