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Jesi

Pinketts: «L’ispirazione la trovo al bar»

Lo scrittore ha presentato ieri il suo libro in piazza delle Monnighette a Jesi: storie a puntate come nel feuilleton. Un'iniziativa organizzata da associazione musicale Valvolare e Hemingway Cafè

JESI – Ospite ieri sera nel centro storico della città, l’autore Andrea Pinketts che ha presentato la riedizione del suo “Sangue di Yogurt”.

Invitato dall’associazione culturale jesina Valvolare, lo scrittore è stato ospite ieri sera all’Hemingway Caffè: «Non amo le Marche, anzi, non amo i marchigiani – ha esordito Pinketts, spiazzando i presenti -. La realtà è che ho sentito il bisogno di entrare a gamba tesa su un territorio così straordinario». E sul suo modo di lavorare ha detto: «Uno scrittore non è mai solo, può scrivere in solitudine ma viene comunque a contatto con lo spirito umano. Io generalmente scrivo al bar: per farlo mi serve un foglio, ebbene si, ancora uso i fogli per scrivere, e una penna. Il resto è capolavoro». “Sangue di Yogurt” è una riedizione cui Pinketts è molto affezionato, come aveva rivelato a Centro Pagina: «E’ un libro che nasce nel 1992 e di quei tempi era la prima copertina. Sono una serie di racconti che ho scritto come “mercenario”, nel senso che mi erano stati chiesti per essere pubblicati a puntate. Poi la ristampa e questa nuova copertina firmata da Alexia Solazzo che l’ha realizzata appositamente per il libro».