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Jesi

A piazzale San Savino per sentirsi a casa

«La piazza diventa un punto di contatto tra diverse identità, etnie e generazioni che si mettono in collegamento», spiega Giuseppe Romagnoli, presidente dell'associazione Victoria, uno degli enti promotori. Sabato 30 settembre l'appuntamento

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa

JESI – Mostre, laboratori, giochi a Piazzale San Savino sabato prossimo, 30 settembre, in occasione della terza edizione del San Savino Linking Festival.

Laura Capomagi e Giuseppe Romagnoli dell’ass. culturale Victoria

Organizzato dall’associazione culturale Victoria, in collaborazione con The Victoria Company e il Comune di Jesi, l’evento vuole valorizzare il quartiere San Giuseppe: «La Piazza diventa un punto di contatto tra diverse identità, etnie e generazioni che si mettono in collegamento, ecco perché “Linking”, per celebrare la cultura, la musica, con linguaggi condivisi, ponti verso l’interazione e la solidarietà – ha detto Giuseppe Romagnoli, presidente dell’associazione Victoria – Dobbiamo prendere consapevolezza del fenomeno migratorio e non avere paura, la paura ci blocca e ci fa fare cose sbagliate. Vogliamo che questo luogo diventi un posto dove le persone, tutte, si sentano a casa».

Protagonisti dell’iniziative sono tutti coloro che vivono, studiano e lavorano a San Savino, che conoscono le difficoltà e si adoperano per superarle. Dopo il murale Diverciteen e il monumento a forma di mano, si torna a parlare dunque di inclusione creando una rete che vuole superare il pregiudizio e la negatività che per anni hanno fatto parte di questa zona della città. All’iniziativa il plauso del vice sindaco Luca Butini e del consigliere straniero Kazi Fokhrul Islam. Il programma per la giornata di sabato è ricco: si inizia alle 11; nel pomeriggio la tavola rotonda “Come valorizzare l’identità di questo luogo” e poi l’abbraccio più grande delle Marche con l’associazione Animatori senza Frontiere Onlus.