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Jesi

Pensioni, la Fiom organizza due ore di sciopero alla New Holland di Jesi

Incrociano le braccia per due ore stamattina, venerdì 1 dicembre, i lavoratori della Cnh e Caterpillar di Jesi. Il presidio davanti allo stabilimento e l'assemblea davanti i cancelli della Cnh

Un momento dello sciopero alla New Holland di Jesi
Un momento dello sciopero alla New Holland di Jesi

JESI – Pensioni? Sciopero! Recitano così i volantini diffusi dalla Rsa Fiom – Cgil Cnh tra i lavoratori della New Holland di Jesi.

«Consideriamo inaccettabile la manovra del governo sulle pensioni – fa sapere il sindacato – Chiediamo la modifica radicale della riforma Fornero a partire dal blocco dell’età pensionabile all’abrogazione del JobsAct. Crediamo che il Paese e il lavoro debbano crescere con il rilancio di una politica industriale per le nuove generazioni, con ammortizzatori sociali per tutti e incentivi per un’occupazione stabile a sostegno della formazione». Questi i motivi dello sciopero indetto dalla Rsa Fiom – Cgil Cnh stamattina, venerdì 1 dicembre, davanti ai cancelli dello stabilimento jesino. Braccia incrociate per due ore, dalle 9.15 alle 11.15 per il primo turno e il centrale, le ultime due per il turno pomeridiano e notturno, con il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento dove si sono incontrati tantissimi lavoratori della Caterpillar e della MG, la ditta esterna che assume lavoratori impiegati all’interno dello stabilimento. Domani, sabato 2 dicembre, proseguirà lo sciopero degli straordinari, delle flessibilità e dei turni a partire da venerdì notte per agevolare la manifestazione indetta dalla Cgil, proprio sulle pensioni, che si terrà domani con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!” in cinque piazze italiane: alle 10.30 a Roma in piazza del Popolo, a Torino in piazza San Carlo, a Bari in piazza Prefettura, a Palermo in piazza G. Verdi e a Cagliari in piazza Garibaldi.

«La mobilitazione contro la finanziaria e la legge Fornero è iniziata con gli scioperi proclamati dalle Rsu delle Aziende metalmeccaniche della provincia di Ancona, anche in preparazione della manifestazione della Cgil del 2 dicembre a Roma» fa sapere la Fiom Ancona. Ad iniziare la protesta sono stati, mercoledì scorso, i lavoratori della Whirlpool di Melano con un’altissima adesione. Quindi è stata la volta dei lavoratori dello stabilimento jesino e, sempre oggi, due ore per quelli della Fincantieri Ancona, Crn Ancona, Pieralisi Maip Jesi, Meccanica Generale Jesi, Bora Moie, Elica Cerreto D’Esi, Aristonthermogroup Osimo, FIME (Elica) Castelfidardo, Skg Camerano, Elica Mergo, Aristonthermogroup Genga, Artistonthermogroup Cerreto, sono invece quattro le ore di sciopero previste alla Luna Quinto di Osimo. Invece all’Aristonthermowatt di Arcevia sciopero di tutto il turno notturno di oggi e dei due turni comandati per domani.