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Jesi

Jesi, il Pd: «Quando i lavori sul ponte di San Giuseppe?»

Il consigliere Andrea Binci presenta un’interpellanza per conoscere le tempistiche di intervento sul viadotto

JESI – Ponte di San Giuseppe, a che punto siamo? A chiederlo attraverso una interpellanza è Andrea Binci del Pd. Nel ricostruire la storia recente del viadotto, il consigliere democrat vuole conoscere le tempistiche della manutenzione.

«Il Ponte di Via San Giuseppe, ovvero quello che permette l’attraversamento del viale del Lavoro per chi proviene da via San Marcello e dal cimitero cittadino, risulta essere seriamente danneggiato, in quanto si è verificato un ammaloramento di alcuni elementi della struttura portante del ponte – ricorda Binci –. A seguito di questa situazione si è deciso di limitare il transito dei veicoli alla sola parte centrale del ponte, attraverso un restringimento della carreggiata, andando ad eliminare la doppia corsia a scendere, al fine di non caricare il traffico alle parti esterne alla struttura. Nella seduta del Consiglio Comunale di giugno di quest’anno il sottoscritto presentava un’interpellanza sul tema alla quale l’Amministrazione Comunale rispondeva che erano in corso delle verifiche sullo stato di degrado di questo ponte, ed al termine delle quali si sarebbe deciso come intervenire. Sono passati diversi mesi, ma dello stato di criticità a seguito dei rilievi effettuati sul Ponte di via San Giuseppe non si è ancora avuta notizia».

L’esponente di minoranza evidenzia inoltre che il Ponte di Via San Giuseppe «è sicuramente una struttura importante per la viabilità cittadina, soprattutto per chi viene da Via San Marcello, e che potrebbe essere attraversato dai ciclisti del Giro d’Italia nella tappa di Jesi il prossimo anno, ed un ponte in queste condizioni non sarebbe certo un bel biglietto da visita per la nostra città». Chiede quindi quali sono gli interventi che l’amministrazione Comunale ha intrapreso e intende intraprendere, al fine di metterlo in sicurezza.

Si è deciso, infatti, di limitare il transito dei veicoli alla sola parte centrale del ponte, attraverso un restringimento della carreggiata che elimina la doppia corsia a scendere. Questo consente di non caricare di traffico le parti esterne della struttura.Lungo tale strada, da ormai venti anni, è interdetto il transito dei mezzi pesanti con portata superiore ai 35 quintali.