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Jesi

Pd e Jesi in Comune incalzano Bacci sulla torre Erap

I due gruppi consiliari d'opposizione presentano una interrogazione, all'ordine del giorno della seduta consiliare di venerdì 27 ottobre, per chiedere delucidazioni sulla palazzina di sette piani da realizzare in via Tessitori

La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori
La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori

JESI – Pd e Jesi in Comune incalzano il sindaco Massimo Bacci sulla Torre Erap. I due gruppi di opposizione, capitanati rispettivamente dal democrat Osvaldo Pirani e da Francesco Coltorti, hanno presentato un’interrogazione, a cui l’amministrazione dovrà rispondere in occasione della seduta consiliare del 27 ottobre, in cui si chiede al Primo Cittadino, fra le altre cose, «se ha intenzione di valutare un ripensamento dell’intervento edilizio previsto nel quartiere San Giuseppe, rinegoziando con Erap per diverse condizioni per l’insediamento di edilizia popolare nella città di Jesi».

Non solo. Pirani e Coltorti vorranno inoltre sapere «se il rilascio del permesso di costruire a favore di Erap, per la realizzazione della palazzina di sette piani in via Tessitori, abbia avuto luogo, in quale data e attraverso quale strumento ne sia stata data pubblicazione, e quali elementi hanno portato il Sindaco a definire nel giugno 2014 l’opera edilizia in oggetto come “di importanza strategica per il Comune di Jesi” e se le supposte ragioni allora richiamate sussistono anche alla data odierna».

Pd e Jesi in Comune rilevano altresì che «tale edificazione, seppur già prevista da precedenti amministrazioni comunali, era sorta in relazione ad un piano di recupero complessivo di tutto il quartiere San Giuseppe e del Campo Boario, appunto chiamato “Campus Boario e non già come mero edificio da adibire ad edilizia agevolata, e che l’attuale edificazione risponde ad un mero criterio di lottizzazione, non prevedendo la stessa alcun collegamento con un piano di recupero del Quartiere San Giuseppe, rispetto al quale se ne rappresenta da tempo necessità».

«È di tutta evidenza – sostengono Pirani e Coltorti in rappresentanza dei rispettivi gruppi consiliari -. che trattasi di situazione che ha necessità di una scelta politica chiara, che possa permettere alla città di Jesi di poter contare su edificazioni capaci di coniugare i bisogni di fasce reddituali con maggiori necessità, con l’articolazione sociale già presente nelle aree di eventuale insediamento nonché con l’esigenza di generare risorse per il riordino e recupero di zone di Jesi, che hanno bisogno di
tali interventi».

Toccherà al sindaco Bacci, venerdì, replicare.