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Jesi

Jesi, la pasticceria Zoppi perde la sua Rosetta

La mamma di Armando e Luciano è venuta a mancare all'affetto dei suoi cari. Il ricordo dei figli e dei dipendenti. «Se ne va un pezzo di cuore, una donna instancabile, sempre presente per insegnare e confortare»

Rosetta, al centro, alla festa dei 50 anni della pasticceria Zoppi

JESI – Rosa “Rosetta” Pigliapoco non c’è più. La pasticceria Zoppi perde il suo punto di riferimento. La mamma di Armando e Luciano Zoppi, un tassello fondamentale della storia della città, è deceduta questa mattina a causa di un brutto male. Avrebbe compiuto 86 anni fra qualche settimana. Con l’amato marito Elio, aveva aperto l’attività nel 1968. Era conosciuta e apprezzata da tutti.

«Rosetta è stata una madre meravigliosa, nonché una donna sempre disponibile, umile, rispettosa – commentano i figli Armando e Luciano Zoppi -. Amava la pasticceria, i clienti, il lavoro. Era sempre pronta a confortare e donare un sorriso. Mai una parola fuori posto o un litigio. Conosceva tutti, tutti la conoscevano e le volevano bene. Ci mancherà».

Rosetta dietro al bancone della pasticceria Zoppi (foto d’epoca)

«Rosetta ha condotto una vita ricca di valori, di amore per la famiglia, di rispetto, di gentilezza, e di impegno e dedizione per il lavoro – ricorda Sabrina Marincioni, moglie di Luciano Zoppi -. Non riusciva a stare senza la pasticceria. Era sempre positiva, socievole, ironica. La sua è stata una vita molto umile. Era una donna saggia e coerente. Non la dimenticheremo».

Rosetta

«Per me è stata una seconda madre – racconta il pasticcere Sandro Genangeli -. Me lo ripeteva spesso, le ho voluto tanto bene e la notizia mi ha sconvolto. Era una persona straordinaria, umile, competente, stimata da tutti. Ho un ricordo molto, molto bello, ci mancherà tanto. La conosco da 50 anni, ho iniziato a frequentare la pasticceria e lei c’era. Era la sua vita. Non la dimenticherò mai».

«Non è facile raccontare chi era ed è stata Rosetta, non bastano poche parole per descriverla, per noi era unica – le parole commosse di Patrizia Ferretti, una dei dipendenti della pasticceria che si fa portavoce del dolore suo e dei colleghi -. Era sempre presente, ogni volta che c’era bisogno di qualcosa lei non mancava mai. Con un gesto, una parola di conforto. O anche una battuta. Sapeva far ridere e ci ha insegnato tantissimo. Era sempre gentile, con tutti, e conosceva i clienti uno ad uno, sia giovani che anziani. Era il nostro idolo, l’idolo di Jesi. Tutti chiedevano di lei, soprattutto quando non la vedevano. Ci mancherà tantissimo. Era instancabile. Aveva un cuore enorme. E non ci abbandonava mai. Possiamo dire che è stata una madre per ciascuno di noi, l’abbiamo amata davvero tanto. Oggi se n’è andato un pezzo del nostro cuore. Una grande persona, ecco cosa è stata Rosetta. E ci mancherà tantissimo. Potrei continuare all’infinito a descriverla. Ci mancherà, sarà dura tornare a lavoro e non vederla più».

I funerali di Rosa Pigliapoco saranno celebrati venerdì 8 maggio, ore 15.30, alla chiesa Regina della Pace in forma privata.

La festa dei 50 anni della pasticceria Zoppi con Rosetta (la terza a sinistra)


La redazione di CentroPagina esprime le più sentite condoglianze ai figli, ai parenti e a quanti le hanno voluto bene.