Jesi, un parco per Daniela Cesarini

La giunta Bacci ha assegnato nuovi nominativi alle aree verdi della città, confermando in alcuni casi quelli comunemente utilizzati ma mai formalmente trascritti. Il ricordo della pasionaria comunista

Il nuovo parco Daniela Cesarini

JESI – Prima la cittadinanza benemerita, ora un parco. Il Comune omaggia di nuovo Daniela Cesarini, la pasionaria comunista che ha scelto il suicidio assistito il 25 aprile 2013 lasciando tutti i suoi averi alla città per la realizzazione di una casa famiglia. L’area che fiancheggia alla destra ed alla sinistra il torrente Monte Tabor, racchiusa tra via Grecia e via Cupramontana, avrà il suo nome. Si chiamerà, appunto, parco Daniela Cesarini. Così ha deciso la giunta comunale, che le ha conferito proprio qualche giorno fa il riconoscimento di cittadina benemerita e il 28 maggio, sempre in aula consiliare, la celebrerà ufficialmente.

Sindaco e assessori hanno provveduto nei giorni scorsi a intitolare alcune aree senza nome del territorio urbano, confermando nel contempo le denominazioni conosciute di alcuni luoghi, ma mai formalizzate. Fra queste, il parco del Cannocchiale, gli Orti Pace, il parco Esedra, il parco del Vallato, il parco dei Cordai e il parco Piccitù.

L’area racchiusa tra via Giovanni XXIII, via Rossini e il vecchio tracciato del fosso Piccitù si chiamerà parco Melvin Jones in omaggio al fondatore del Lions Club. IL parcheggio scambiatore in prossimità del commissariato di polizia, invece, sarà intitolato “Fratelli Zappelli”. Infine, sul lato destro di Via Guglielmo Marconi, accessibile all’altezza dell’incrocio con via Mazzoleni, la strada chiusa si chiamerà via Mariano Agostinelli.

A proporre nome e indicare aree è stata la commissione municipale per la toponomastica.