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Jesi

Jesi, a Palazzo Pianetti la mostra “Elegia fantastica” di Emanuele Scorcelletti

L'artista italo-francese dedica alle Marche un articolato progetto artistico che parte da Jesi e che coinvolge anche Ascoli Piceno e Macerata

La grande foto di Emanuele Scorcelletti esposta nel giardino di Palazzo Pianetti a Jesi

Dal 1° maggio Palazzo Pianetti di Jesi aprirà le porte alla mostra fotografica Elegia Fantastica: Le Marche tra ricordo e visione di Emanuele Scorcelletti, considerato uno dei maggiori fotografi delle star del cinema, famoso il suo scatto a Sharon Stone al festival di Cannes, premiato nel 2003 dal World Press Photo Contest.

Questa volta il progetto, curato dal direttore della fotografia di Le Figaro Magazine, Cyril Drouhet, racconta l’amore di Scorcelletti per le Marche dove il fotografo – di origine jesina – ha trascorso lunghi periodi d’infanzia, e dove poi è tornato più volte per creare, fotografare, conoscere ed incontrare luoghi, persone, paesaggi, emozioni. Le immagini, un centinaio di opere, sono raccolte in una sorta di componimento poetico, una elegia, che affianca due sezioni: Ricordi Visioni. Pittorica ed evocativa la prima, sognante, quasi sublimata la seconda.

Il progetto contribuisce alla valorizzazione del paesaggio culturale e del territorio marchigiano, ed è sostenuto da Comune di Jesi, Regione Marche e Fedrigoni in collaborazione con Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e della Fondazione Pergolesi Spontini; proseguirà poi con una seconda esposizione, dedicata al lavoro di Emanuele Scorcelletti all’interno del mondo del cinema, ad Ascoli Piceno nella Galleria Osvaldo Licini.

Ad anticipare l’esposizione, lo scorso ottobre in piazza della Repubblica, è stata la maxi installazione dello scatto realizzato all’interno del Teatro Pergolesi e parte della serie fotografica di mise en scene realizzate in diversi contesti europei, tra cui i teatri, secondo un’originale tecnica ideata dall’artista. La foto gigante campeggia ora nel giardino di Palazzo Pianetti a suggerire la mostra che verrà, e che sarà seguita nel giugno 2022, ad Ascoli Piceno, da una seconda mostra di Emanuele Scorcelletti, dedicata ai suoi celebri scatti delle star del cinema e della moda.

Emanuele Scorcelletti al Teatro Pergolesi di Jesi

Numerose le iniziative che accompagneranno il percorso di avvicinamento a Jesi della sua prossima esposizione Elegia Fantastica. Si parte in questi giorni da Macerata, con il workshop di Emanuele Scorcelletti presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, dal titolo VISIONI, Lo sguardo dell’anima sul paesaggio marchigiano, in cui dieci gruppi di allievi dei corsi di Scenografia, Fotografia e Multimediale lavorano fianco a fianco con l’artista italo-francese. Dal 1 al 7 aprile, poi, la GABA.MC Galleria dell’Accademia accoglierà l’esposizione fotografica che unisce gli scatti dell’artista e i lavori degli allievi partecipanti al workshop. 

Sul sito www.elegia-fantastica.com si potrà anche ordinare il libro fotografico dedicato all’intero progetto artistico Elegia Fantastica. Le Marche tra ricordo e visione prodotto dalla prestigiosa casa editrice parigina Hemeria. Al centro del progetto, è il profondo legame che Emanuele Scorcelletti ha sempre mantenuto con l’Italia, e in modo particolare con le Marche, un territorio inteso come “spazio significante”.

Uno scatto del libro “Elegia Fantastica” di Emanuele Scorcelletti

Il libro raccoglie un profondo e meticoloso percorso fotografico in bianco e nero che tocca una delle più attuali riflessioni dell’uomo contemporaneo sull’importanza dei luoghi quali elementi fondanti per definire il personale approccio all’esistere. Le Marche sono dunque le protagoniste di una ricerca sul concetto di luogo indagato nei rapporti che stabilisce con gli individui che lo abitano, che lo hanno vissuto, o che con esso hanno stretto forti legami. Come evoca il titolo del progetto, il libro si propone come un componimento poetico che, come nelle più raffinate elegie, si dividerà in due parti: quella del ricordo e quella della visione, melanconica ed evocativa la prima, infuocata ed esaltata la seconda. Immagini classiche e dalle equilibrate geometrie calibrate caratterizzano la prima sezione del libro mentre si caricano di tonalità espressionistiche e vibranti gli scatti della seconda sezione.

Emanuele Scorcelletti, di padre jesino e madre friulana, francese d’adozione, è un fotografo italiano conosciuto a livello internazionale per le fotografie dedicate alle star del cinema e della moda. Si forma all’Institut Nationale Photographie et Cinématographie a Bruxell, fa parte dell’agenzia Gamma dal 1989 al 2009, attualmente lavora come freelance. Nel 2003, una sua foto scattata nel backstage del Festival di Cannes, viene premiata con il World Press Photo Contest per la categoria Arti e Cultura. La sua ricerca fotografica è indirizzata verso progetti a carattere sociale tra i quali il reportage “Spirits of the trees” dedicato ad un programma di piantumazione nella regione del Tamil Nadu (India). Nel 2010 la rivista ELLE gli commissiona gli “Stati generali della donna” progetto che era stato realizzato in passato da Henri Cartier-Bresson. Negli anni 2000 inizia un lavoro fotografico di indagine sul rapporto dell’uomo con la natura da dove nasce la serie “Equus” inserita nel 2017 nell’ambito del Festival Photo Gacilly.