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Jesi

Palazzina ex Asur, il Comune di Jesi regolarizza “l’occupazione”

Le associazioni APS Commons, Ya Basta-Marche, Ackapawa e Ambasciata dei Diritti si apprestano a mettere nero su bianco un regolare contratto di assegnazione. Sono lì dal 2012, dopo che la neve fece crollare la precedente sede del centro sociale Tnt

L'atrio del comune di Jesi
L'atrio del comune di Jesi

JESI – L’amministrazione di Jesi regolarizza l’utilizzo della palazzina ex Asur di via Gallodoro, proprietà comunale “occupata” dall’attività di una pluralità di associazioni a partire dal 2012, quando la neve di febbraio rese inagibile, facendone crollare il tetto, il capannone di via Politi che era sede del centro sociale Tnt.
Oggi sono le associazioni APS Commons, Onlus Ya Basta-Marche, Polisportiva Ackapawa e Onlus Ambasciata dei Diritti – Jesi – “formalmente costituite e iscritte nei registri regionali”, come si specifica nell’atto di indirizzo della Giunta – ad apprestarsi a mettere nero su bianco con il Comune un regolare contratto di assegnazione. Si aggiungono a queste anche il Centro Studi Sociali Luciano Taglianini e l’associazione Papole, che stanno completando il percorso per la formale costituzione.

L’immobile ex Asur, assegnato alla società di vendita del patrimonio comunale, poi messa in liquidazione, Progetto Jesi, è rientrato dal 2017 al Comune di Jesi.
«Nell’immobile – spiega la Giunta – risultano attive, a partire dall’aprile 2012, una pluralità di organizzazioni, ivi ospitate a titolo temporaneo su indicazione dell’amministrazione comunale all’epoca in carica. L’utilizzo dei locali è attualmente effettuato in assenza di titolo».
Agli inizi dello scorso aprile tali associazioni hanno comunicato in maniera congiunta di volere regolarizzare la situazione, mediante la stipula di un contratto di comodato.

Il tutto avverrà in attesa del nuovo regolamento comunale per i rapporti con le associazioni e la concessione di spazi, cui seguirà un bando pubblico aperto a tutti.