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Jesi

Operazione Scuole Sicure, agenti in classe a Jesi contro la droga

Il Comune ha ottenuto 25 mila euro da utilizzare, in accordo con la Prefettura di Ancona, per formare e sensibilizzare gli studenti sulle problematiche relative alle dipendenze

Polizia locale, polizia municipale

JESI – Venticinque mila euro dal governo per l’operazione “Scuole Sicure”. È quanto ha ottenuto il Comune per attivare un programma di sensibilizzazione degli studenti su tematiche riguardanti le dipendenze, avvalendosi del prezioso supporto della Polizia locale guidata dal comandante Cristian Lupidi.

Il progetto, che prenderà il via con il nuovo anno scolastico, prevede la formazione del personale impiegato sulle materie di polizia giudiziaria in relazione agli stupefacenti, alle tecniche operative e all’accertamento della guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope o d’ebbrezza. Non si esclude la presenza saltuaria di agenti – compatibilmente con le esigenze di servizio – su alcuni plessi di istituti superiori. Non mancheranno, ovviamente, percorsi formativi sulle dipendenze da svolgere in classe, anche coinvolgendo l’Azienda Servizi alla Persona e le forze di Polizia.

Inoltre, si prevede l’acquisto di attrezzatura specifica, vale a dire l’etilometro, il drogometro, il narcotest, la telecamera mobile da tettino, la termocamera, il bodycam con accessori, oltre alla redazione di materiale informativo per gli incontri. Eventuali risparmi saranno impiegati per corsi di formazione al personale neoassunto per l’uso dello spray anti-aggressione. Sarà la Prefettura a verificare il progetto, sottoscrivendo un protocollo d’intesa con il Comune.

Il contributo, spiegano dal Comune, «avrebbe potuto essere destinato alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza, all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, all’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti». Si è scelto, invece, di lavorare prioritariamente con gli studenti.