Omicidio di Cupramontana, depositata perizia su vizio di mente per il papà

Dopo la richiesta del giudizio immediato per Besart Imeri, accusato del delitto del figlioletto di 5 anni, avvenuto il 4 gennaio scorso, la difesa ha chiesto l'abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica

Il corpo senza vita del bambino
Il corpo senza vita del bambino

CUPRAMONTANA – Ucciso dal padre a 5 anni, la difesa ha chiesto di procedere con l’abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica di parte depositata mercoledì in tribunale. Una perizia che ha rilevato un vizio di mente di cui sarebbe affetto Besart Imeri, il papà macedone del piccolo Hamid, trovato morto il 4 gennaio scorso, nell’auto del genitore. L’uomo, 26 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato. Per il delitto del bambino il pm Valentina Bavai aveva chiesto e ottenuto dal gip, nei giorni scorsi, il giudizio immediato del padre, dopo la chiusura delle indagini. L’udienza era stata fissata per il prossimo 25 giugno. L’avvocato di Imeri, Raffaele Sebastianelli, si era preso dei giorni di tempo per decidere se chiedere l’abbreviato condizionato come poi ha fatto. Ora si attende il parere del gip, se accoglierà o meno la richiesta della difesa, e se cambierà la data per la prima udienza.

Imeri attualmente è in carcere a Montacuto, dove i suoi familiari vanno a fargli visita. La moglie, incinta del terzo figlio quando era stato commesso il delitto, nel frattempo ha partorito. Il marito, durante il primo interrogatorio, aveva parlato di una forza sovrannaturale che lo aveva spinto ad uccidere il piccolo Hamid. Il bambino era a bordo dell’auto del padre, parcheggiata poco lontano da casa, quando è morto soffocato o forse strozzato proprio per mano del genitore.