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Jesi

Obiettivo Tricolore, la staffetta ideata da Alex Zanardi debutta nelle Marche con Alessia Polita – VIDEO

Successo per la staffetta Obiettivo Tricolore partita da Jesi questa mattina con la campionessa Alessia Polita in testa. Senigallia e Pesaro le altre tappe marchigiane

JESI – È partita questa mattina alle 9 a Jesi da piazza della Repubblica la staffetta di atleti paralimpici “Obiettivo tricolore”, manifestazione ideata da Alex Zanardi nel 2020 per riunire l’Italia dopo il duro lockdown. Giunta alla terza edizione, per la prima volta debutta nelle Marche con una tappa anche a Jesi: testimonial d’eccezione, la campionessa jesina Alessia Polita.

È l’inarrestabile Alessia Polita, due volte campionessa italiana di motociclismo, rimasta vittima di un incidente in pista a Misano nel 2013 che le ha causato una paraplegia, a tenere a battesimo “Obiettivo Tricolore”. Con lei, a dare testimonianza di forza e determinazione, anche Enrico Fabianelli (paraciclista di Castiglion Fiorentino, 36 anni, affetto da sclerosi multipla), Guglielmo Capolino (43enne cagliaritano, uno dei veterani di O3) e Mattia Cervellone (29enne frusinate, paraplegico dopo una caduta in moto, new entry del progetto). «Sono molto felice di partecipare a questa staffetta che ci permette di esaltare i valori dello sport alternativo – dice Alessia – e di omaggiare Alex Zanardi che ha ideato questa bella manifestazione. Non guarderemo il cronometro, non è una gara, ma attraverseremo l’Italia sulle nostre handbike per portare un messaggio di forza e determinazione». A salutare la partenza degli atleti, il sindaco Massimo Bacci.

“Obiettivo Tricolore” è partito lo scorso 5 giugno dalla Puglia, con arrivo previsto il 26 giugno a Cortina d’Ampezzo. Tre le tappe marchigiane: Jesi, Senigallia Pesaro. Il tragitto è dalla Puglia alle Alpi, risalendo la dorsale Adriatica. Protagonisti sono 65 atleti paralimpici, arruolati dallo stesso Zanardi nel suo progetto di avviamento allo sport per persone con disabilità “Obiettivo3”, che si stanno passando di mano il testimone in un viaggio di tre settimane da Santa Maria di Leuca (Lecce) a Cortina d’Ampezzo, sede dei Giochi Invernali Olimpici e Paralimpici 2026 assieme a Milano.

«Sono onorato dell’invito di Alessia a partecipare a questa staffetta – dice anche Mattia Cervellone – e di partire dalla sua città, Jesi, per poi attraversare le Marche. È una bella iniziativa ricca di valori e contenuti». Oltre 2.000 chilometri e 31 tappe, con atleti in sella a handbike, biciclette e carrozzine olimpiche, per dimostrare che le disabilità fisiche e mentali non sono un limite, ma una diversa opportunità di vita e soprattutto che è vietato arrendersi di fronte alle difficoltà. «Sono uno dei veterani di Obiettivo 3 – ci racconta Guglielmo Capolino – ho partecipato già a tre edizioni ed è sempre emozionante».

La staffetta con Alessia Polita in testa, scortata dalla Polizia locale, è partita da piazza della Repubblica è arrivata alle 11,50 alla Rotonda a Mare di Senigallia e nel pomeriggio, la staffetta proseguirà solo con Guglielmo Capolino diretto alla statua del Pomodoro in Piazzale della Libertà a Pesaro.