Jesi: nuovo statuto comunale, l’assemblea dei contrari

Tante le perplessità espresse in occasione del confronto pubblico organizzato dal Comune sulla nuova bozza di regolamento municipale. Il presidente del consiglio, Massaccesi: «Grande partecipazione ma deludente nel merito»

L'assemblea pubblica sul nuovo statuto comunale
L'assemblea pubblica sul nuovo statuto comunale di Jesi

JESI – Statuto comunale: al Palazzo dei convegni di Jesi va in scena l’assemblea dei contrari. Ieri sera, 26 febbraio, l’amministrazione Bacci ha organizzato un confronto pubblico sulla nuova bozza del regolamento municipale. Un centinaio le persone presenti, quasi tutte contrarie alle modifiche apportate.

I detrattori, dal movimento Jesi in Comune all’Anpi fino al Pd, contestano in particolare «la scarsa partecipazione, a differenza di quanto avvenuto con lo statuto attualmente in vigore, e la scelta di apportare correttivi ai principi fondamentali, che non vanno toccati». Sostengono infatti, tutti coloro che ieri sera hanno manifestato perplessità, «che inizialmente si era parlato solo di adeguamento ai cambiamenti normativi su alcuni punti riguardanti, ad esempio, le circoscrizioni e il difensore civico». L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha chiesto in particolare se vi è traccia scritta, sotto forma di verbali, del lavoro svolto dalla commissione competente. Non piace inoltre il riferimento a “città regia” e vi sono dubbi anche sui concetti di Resistenza e Antifascismo, prima tolti poi re-introdotti.

«L’incontro è stato molto partecipato, ma deludente nel merito – è il commento di Daniele Massaccesi, presidente del consiglio comunale -. Nonostante il lavoro svolto dalla commissione, ho ascoltato molte posizioni preconcette e pregiudiziali. Vi è una forte avversione, oltre che a “Jesi città regia”, al nuovo articolo 1 dello Statuto, che sostituisce il vigente art. 4 mantenendone e sviluppandone principi e finalità: evidentemente non è stato esaminato in modo approfondito. Relativamente alle novità introdotte, alcune importanti e significative, come il question time con i cittadini, i comitati di quartiere e il consigliere giovane aggiunto, ed altre, non vi è stato alcun confronto. Dispiace che non sia stato apprezzato l’impegno di molti che, per lungo tempo, ha potuto contare sull’apporto e la condivisione dei consiglieri di minoranza. Attenderemo le proposte di modifica dello statuto provenienti dai cittadini, nella speranza che siano nel merito, senza pregiudizi, e poi valuteremo il loro inserimento o meno nel testo che verrà sottoposto a commissione e consiglio. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che hanno lavorato al testo e partecipato agli incontri, al coordinatore del gruppo, Tommaso Cioncolini, ai consiglieri comunali, al segretario generale, ai collaboratori della segreteria per la fattiva ed attenta collaborazione».