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Jesi

Nuovo Palascherma entro il 2023, ecco la convenzione. Jesi in Comune: «Ma un progetto già c’era»

La soddisfazione dell'assessora Bora per la firma del documento fra Comune e Regione. Lavori al via nel settembre 2021, previsti 1.300 mq di sala e oltre 430 posti a sedere per gli spettatori. Punge l'opposizione cittadina

La sala dell'attuale palascherma di Jesi

JESI – «La Regione Marche ha approvato la convenzione con il Comune di Jesi per la realizzazione del nuovo Palascherma. Desidero ringraziare pubblicamente il presidente Luca Ceriscioli per l’attenzione e l’impegno che ha dedicato a questo progetto, di cui abbiamo approvato la convenzione dopo meno di una settimana dallo stanziamento dei fondi regionali». Così l’assessora regionale Manuela Bora. Ringraziamenti a tal proposito nei confronti del presidente della Regione Luca Ceriscioli li aveva già espressi il sindaco Massimo Bacci nell’ultima seduta del Consiglio, estendendoli anche alla parlamentare Martina Parisse e al presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso.

Manuela Bora

La convenzione peraltro specifica cronoprogramma di massima dei lavori e alcuni dettagli del progetto del nuovo palazzetto della scherma da realizzare in zona Tabano: via ai lavori nel settembre del 2021 per avere poi la struttura pronta e collaudata entro giugno del 2023. Costo complessivo stimato per i lavori, poco più di 3,6 milioni di euro, ai quali aggiungere circa 900 mila euro di somme a disposizione. Di due milioni di euro lo stanziamento della Regione, al quale aggiungere il contributo di 1,8 milioni confermato dal Coni. Completerà il finanziamento dell’opera la somma che la Provincia di Ancona girerà al Comune quale corrispettivo per l’acquisto dell’attuale palascherma, che sarà destinato a palestra per attività scolastiche.

jesi in comune
In basso a sinistra i consiglieri Samuele Animali e Agnese Santareli insieme a Filippo Cingolani e simpatizzanti

Dall’opposizione consiliare però, Jesi in Comune fa notare: «Per un nuovo palascherma nella zona del Cardinaletti esisteva già nel 2012 un lavoro, preliminare ma piuttosto articolato, nel quale si prospettava, tra l’altro, questa ipotesi. Ma nessuno sembra ricordarsene. Non che sia essenziale riconoscere da dove vengono delle idee: non sarebbe la prima volta che si raccoglie dove non si è seminato, specie in politica. Ma non ha senso ripartire da zero, per colpa di memoria corta iattanza o altro, là dove c’era già stato un lavoro preliminare. Soprattutto quando quel lavoro, non vorrei sbagliare, è stato frutto del metodo che anche oggi, ne sono certo, sarà quello vincente e cioè il coinvolgimento di risorse esperte e stakeholders».

«L’intervento – spiega la convenzione fra Comune e Regione – è caratterizzato da più corpi di fabbrica aggregati, dai quali si eleva il volume della sala scherma. Gli ambienti interni sono suddivisi nelle seguenti unità funzionali in conformità alla normativa CONI: sezione attività sportive (spogliatoi, sala medica e servizi igienici/docce, armeria, palestra riabilitazione), sezione per gli atleti (sala attività sportiva con superficie di circa 1.300 mq), sezione per il pubblico (tribune con oltre 430 posti a sedere, zona ristoro e servizi igienici) e sezione locali tecnologici. I successivi livelli di progettazione definiranno con maggior dettaglio la consistenza e le caratteristiche dell’intervento».

La convenzione evidenzia che «il movimento schermistico italiano vede nella città di Jesi un punto focale della promozione e crescita tecnica. La Federazione Italiana Schema (FIS) con nota a firma del Presidente, sottolinea che la realizzazione a Jesi di un nuovo Palazzetto risponderebbe ad un’altra impellente ed urgente esigenza, quale quella di dare una risposta alle tantissime richieste che pervengono da tutto il mondo da parte di atleti che intendono partecipare a stage ed allenamenti organizzati nella città». Serve «nel Centro Italia un impianto in grado di offrire la possibilità alle Nazionali assoluta e giovanili di poter usufruire di una moderna struttura sportiva in cui programmare le diverse attività. Il nuovo Palascherma nel Comune di Jesi rappresenta un investimento che – una volta realizzato – avrà una rilevanza sovracomunale tenuto conto anche dell’indotto che potrebbe sviluppare una volta diventato punto di riferimento della nazionale azzurra come centro federale e dunque sede di stage, allenamenti, raduni e iniziative varie».