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Jesi

Nuovo Centro Alzheimer, «una risposta alle famiglie»

Nei locali ex Maschiamonte di via San Giuseppe a Jesi il taglio del nastro della nuova realtà, che da metà maggio ospiterà sedici utenti. «Problema di comunità e non nella solitudine di casa»

JESI – Il nuovo Centro diurno per malati di Alzheimer dell’Asp Ambito 9 è realtà. «Ad un territorio di oltre cento mila abitanti e 21 Comuni diamo una delle risposte più sentite e attese da tante famiglie e anziani» ha detto il presidente dell’Azienda Servizi alla Persona, Sergio Mosconi, al taglio del nastro nella sede temporanea dei locali ex Maschiamonte di via San Giuseppe. «La drammaticità dell’Alzheimer- ha ricordato Mosconi- è spesso vissuta dalle famiglie nella solitudine delle mura di casa e invece è anche la comunità che deve saper rispondere». E’ già possibile inoltrare all’Asp, nella sua sede di via Gramsci, la domanda per essere ammessi alle attività del Centro, che sarà aperto dal lunedì al sabato con orario 8-18 e avrà posti disponibili per sedici utenti, residenti nei 21 Comuni dell’Asp, affetti da Alzheimer o altra demenza, in fase iniziale o intermedia della malattia. Costerà 54 euro al giorno (14 dei quali a carico dell’utenza) la retta. Metà dei 54 euro li coprirà il servizio sanitario, al resto provvederanno per 14 euro l’utenza e per 13 il Comune di residenza, ovvero l’Asp per quello di Jesi. La gestione è già stata appaltata ad una associazione temporanea di impresa che ha come capofila la Cooss Marche e alla quale partecipano altre due cooperative, Vivicare e Tadamon. Hanno offerto il loro contributo alla realizzazione anche Lions Club e Fidapa di Jesi, rappresentate all’inaugurazione da Paolo Mariani e Daniela Morresi.

«In questi anni- ha ricordato il sindaco Massimo Bacci- è già stata avviata l’attività del nuovo Maschiamonte e della Casa delle Genti per senza fissa dimora. Dopo il Centro Alzheimer toccherà, non appena la Regione avrà stabilito i parametri all’Azzeruolo, realtà dedica all’autismo. L’Azienda Servizi alla Persona quando ci siamo insediati era una ottima idea non ancora concreta, ora ha grandi risultati dalla sua. Grazie a tutti i sindaci che si sono succeduti negli anni sul territorio e hanno collaborato ottimamente a tutto questo». Portano il loro saluto al taglio del nastro anche Marco Bini, presidente dell’assemblea dei soci dell’Asp, il dottor Leandro Provinciali, direttore della clinica universitaria di neurologia dell’ospedale di Torrette, il dott. Giordano Grilli, direttore del distretto sanitario. Fabrizio Volpini, presidente della commissione sanità del Consiglio regionale, sottolinea: «Fondi confermati e aumentati quelli per il sociale da parte della Regione». Anche se Mosconi ricorda: «In questo settore occorre la certezza delle risorse, non le si possono collegare solo al successo dei progetti, che pure siamo bravi a presentare e vincere. I soldi devono essere spesi bene e non sprecati ma al sociale non debbono mancare». Presenti anche l’onorevole Emanuele Lodolini e jl consigliere regionale Enzo Giancarli. Per il taglio del nastro, la benedizione del vescovo Gerardo Rocconi.

Entro il 6 maggio vanno presentate le prime domande, che poi sarà possibile continuare a proporre. «Per l’accesso- spiegano il direttore Asp Franco Pesaresi e il dott. Giordano Grilli- sarà stilata una graduatoria da una unità valutativa congiunta fra Asp e Distretto sanitario: si baserà sullo stato d’avanzamento della malattia, qui trattata in fase solo iniziale o intermedia prima che degeneri e richieda un altro tipo di interventi, e sulle condizioni familiari del soggetto. Penso ad esempio alle tante situazioni di anziani che le famiglie non riescono a seguire se non fuori orario di lavoro».

La sede di via San Giuseppe sarà temporanea: il futuro del Centro sarà in seguito nel convento delle Clarisse di San Marco, donato al Comune, dove sorgerà insieme alla Casa famiglia per disabili legata alla eredità di Daniela Cesarini.