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Jesi, ecco i nuovi cittadini benemeriti. C’è anche un’associazione

I riconoscimenti verranno formalizzati dal consiglio comunale. Quattro le persone premiate. E c'è anche il club Jesino Moto Auto d’Epoca – C.J.M.A.E.

Il sindaco di Jesi Massimo Bacci

JESI – Quattro nuovi cittadini benemeriti e un’associazione. È quanto stabilito da cittadini e associazioni per tributare il giusto riconoscimento a persone che si sono distinte in alcuni campi. Ad approvarle sarà venerdì 22 aprile il consiglio comunale. I prescelti sono il professor Armando Ginesi, il dottore Giuseppe Cipolat, la professoressa Franca Tacconi, il giornalista Giacomo Galeazzi e il club Jesino Moto Auto d’Epoca – C.J.M.A.E.

Queste le motivazioni:

Armando Ginesi: “Storico dell’arte, docente prima e Direttore poi dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, è stato un protagonista della vita culturale del nostro territorio e non solo, per i grandi meriti conseguiti nello studio, insegnamento, divulgazione e promozione delle arti, specificamente dell’arte visiva della Regione e dei suoi artisti. La ricchezza delle sue attività, gli scritti, le iniziative culturali, le grandi mostre e i musei di cui è stato ideatore e coordinatore fanno di questo studioso una figura di riferimento imprescindibile per il fondamentale contributo alla diffusione della cultura artistica in generale e per le molteplici ricadute sulla promozione e valorizzazione del nostro territorio. Tra i numerosi incarichi ricevuti, spicca quello di Console Onorario della Federazione Russa nelle Marche”.

Giuseppe Cipolat: “Aiuto chirurgo negli anni ‘50 all’Ospedale di Jesi e poco dopo primario in quello di Montecarotto, non esita ad accettare la richiesta del Direttore Generale della Croce Rossa Italiana che gli propone di assumere la direzione dell’Ospedale di Katanga, in Congo, nell’ambito di una operazione umanitaria proprio durante la guerra di secessione. Nei due anni passati nel paese africano si fa apprezzare per la sua infaticabile attività di cura delle persone, tanto da ricevere sia la medaglia d’oro al merito della Croce Rossa che la più alta onorificenza dal Re di Svezia per l’assistenza prestata ai propri soldati. Rientrato a Jesi, continua la sua attività di chirurgo fino all’età di 85 anni, operando complessivamente oltre 30 mila persone. È stato tra i fondatori del Lions Club di Jesi”.

Franca Tacconi: “Vicepresidente della Fondazione Federico II di Hohenstaufen e Direttore del relativo Centro Studi Federiciani, con competenza, esperienza ed inesauribile passione da oltre 30 anni è impegnata nel favorire la divulgazione della vita, delle attività e delle imprese dell’Imperatore nato a Jesi. Organizzando convegni, tavole rotonde, mostre e manifestazioni di varia natura, oltre a prestigiose pubblicazioni, ha permesso di ricostruire
in maniera completa la figura di Federico II, contribuendo, attraverso essa, a recuperare e salvaguardare la memoria storica della nostra comunità”.

Giacomo Galeazzi: “Giornalista partito giovanissimo da Jesi per approdare in primari organi di informazione nazionali, ha caratterizzato la propria attività professionale per l’impegno sociale e civile a difesa della libertà di informazione e della correttezza deontologica, delle quali ha dato prova in numerosissimi reportage e inchieste, oltre che in 15 libri tradotti in tutto il mondo. Una intensa attività accompagnata da una non meno prolifica collaborazione nella
comunicazione solidale, anche attraverso conferenze e tavole rotonde, dando voce e riportando le testimonianze del Terzo Settore e delle fasce sociali più fragili”.

C.J.M.A.E: “Da 25 anni attivo nel nostro territorio, il Club Jesino Moto Auto d’Epoca si è distinto per le numerose iniziative svolte con l’obiettivo di diffondere l’interesse per la storia dei veicoli storici a motore, promuovere studi e ricerche sull’automotociclismo, organizzare manifestazioni a carattere culturale, sportivo e turistico, adoperandosi per la conservazione e diffusione del patrimonio culturale e sociale dei veicoli storici a motore. Attività queste che hanno contribuito tra l’altro a dare piena visibilità alla Città di Jesi, oggi punto di riferimento nazionale per tutti gli appassionati di questo settore”.

È prevista la concessione della cittadinanza onoraria e di civiche benemerenze, si spiega nel regolamento, «a cittadini
italiani e stranieri, residenti e non residenti a Jesi, senza distinzione di nazionalità, di cultura, di sesso e di religione, che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore del dialogo fra popoli e culture diverse, della difesa delle libertà fondamentali dell’individuo,della salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, della ricerca in campo medico e scientifico e del progresso umano divenendo esempio e riferimento per la comunità di Jesi. Verrà data attenzione a chi si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze,della ricerca, delle lettere, delle arti, dell’industria, del commercio, del lavoro, della scuola, dello sport, della solidarietà, con iniziative di carattere sociale, filantropico, educativo, assistenziale, artistico-culturale, od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni finalizzate a promuovere la conoscenza e la valorizzazione della realtà socio-economica, storico-artistica e umana della nostra terra, od in azioni di coraggio, di abnegazione civica e di alto valore a vantaggio della comunità di Jesi, promuovendo i valori umani della
solidarietà, dell’amore, dell’aiuto al prossimo e della convivenza sociale attraverso una generosa e disinteressata dedizione alla gestione politica ed amministrativa di istituzioni pubbliche e private».

Ad oggi, sono stati nominati ambasciatori di Jesi, Roberto Mancini, il Club Scherma Jesi e Virginia Barchiesi. La benemerenza è andata invece a Giuseppe Tombolesi, Gastone Petrucci e Settimio Sassaroli, Antonio Ramini, Marianeve Padalino e Giorgio Merighi e al comitato locale della Croce Rossa.

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