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Jesi

Nuova Lorenzini, verdetto in ritardo. Bacci: «In attesa che il Consiglio di Stato depositi la sentenza»

Così il sindaco di Jesi sui lavori da sbloccare per la sede della scuola media. Sulla palazzina ex Asur di via Gallodoro, «se dalle verifiche di sicurezza dovesse emergere l'agibilità, non troppo impegnativi gli interventi necessari»

La vecchia scuola Lorenzini oggi demolita (foto dal Comune di Jesi)

JESI – «Sulla Lorenzini attendiamo che il Consiglio di Stato depositi la sentenza che ha emesso in secondo grado. Siamo già abbondantemente oltre i tempi che ci aspettavamo». Così il sindaco di Jesi Massimo Bacci, sulla vicenda della realizzazione di una nuova sede per la scuola media che, demolito il vecchio plesso di viale Verdi, è temporaneamente ospitata dal 2014 all’ex Seminario di via Lotto.

Il sindaco Massimo Bacci

I lavori, dopo che l’appalto era anche stato aggiudicato, non sono potuti partire a causa di un ricorso alla giustizia amministrativa passato prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato. «Siamo in attesa della pubblicazione della sentenza per conoscere gli esiti definitivi- spiega Bacci- una volta fatta chiarezza il cantiere potrà partire». La nuova Lorenzini sorgerà in via Schweitzer.

Intanto sulla ripartenza delle scuole in città il sindaco afferma: «Se dicessi che sono assolutamente tranquillo, sarei un incosciente. Tra l’altro, non appena le lezioni saranno riprese il 14 settembre, ci si dovrà presumibilmente di nuovo fermare subito, per ospitare nelle aule i seggi per le elezioni del 20 e 21. Sono tante le incertezze ancora da definire, basti pensare al trasporto scolastico. Al momento pare che per tragitti di durata fino a 15 minuti sugli scuolabus si potranno utilizzare tutti i posti presenti, mentre per viaggi più lunghi dovrà essere previsto un utilizzo differenziato. JesiServizi è al lavoro su tutti questi aspetti».

Su nove plessi jesini saranno necessari lavori di adattamento per 160 mila euro complessivi: importi più impegnativi i 47 mila euro per la Federico II e i 39 mila per le casette di legno di Piazzale Don Milani, per il resto si va dai poco più di 5 mila ai 14 mila euro fra le scuole dell’infanzia Casali Santa di Via Musone, Anna Frank di Via Gobetti e Arcobaleno di Via Suor Maria Mannori, le primarie Mestica, Monte Tabor e Cappannini e la secondaria di primo grado Borsellino,

La palazzina ex Asl di via Gallodoro, ora sede del centro sociale Tnt

Quanto alle verifiche sismiche sulla palazzina ex Asur di via Gallodoro, Bacci spiega: «Ho avuto un incontro con i rappresentanti delle associazioni che la utilizzano. L’immobile è comunale e in caso di bisogno il Comune ha il dovere di investire prima sulle proprie strutture che sull’affitto di altre, private. Se dalle verifiche di sicurezza sismica dovesse emergere l’agibilità della palazzina per ospitare una scuola, i lavori necessari dovrebbero poi risultare non eccessivamente impegnativi e il tutto potrebbe essere pronto per l’inizio del 2021. Ho anche detto alle associazioni che cercheremo di individuare nel caso una sede alternativa per loro, anche se è difficile».