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Jesi

Jesi, nuova illuminazione a led. L’artista Andrea Marconi: «Troppe luci fredde»

I nuovi lampioni in fase di installazione, a suo dire, annichiliscono di molto le sfumature e non ammorbidiscono le zone d’ombra

Confronto fra la nuova e la vecchia illuminazione a Jesi

JESI – Nuova illuminazione a led in tutta la città, lavori avviati dal Comune. Un anno di tempo per sostituire circa 7 mila punti luce in tutto il territorio comunale. Un investimento considerevole che assicurerà maggiore visibilità sulle strade, a vantaggio della sicurezza. Ma c’è chi non trascura il discorso estetico.

Andrea Marconi

«Si stanno cambiando giustamente le luci al sodio (quelle gialle, per chiarirci, che sono state istallate negli anni ‘80) con quelle a basso consumo energetico a LED – evidenzia l’artista Andrea Marconi -. fino qui è un bene, ma il problema è che quelle viste fino ad ora sono tutte a luce fredda, o neutra. Forse alcune strade trafficate necessitano di una illuminazione urbana molto visibile, ma il resto di Jesi è per nostra fortuna città di passeggiate, immersi tra storicità e verde. Le luci led fredde risultano all’occhio tendenti al blu, mentre quelle neutre ricalcano la luce diurna ma annichiliscono ugualmente, e di molto, le sfumature e non ammorbidiscono le zone d’ombra. Si rischia anzi che molte zone verdi si perdano, si gelino nel gioco di forti contrasti e non facciano più rilassare mutando i chiaroscuri e alterando la percezione del “presepe” urbano notturno, oltre ad offrire nulla di più del risalto del grigio e delle macchine».

Marconi ci tiene a specificare di non essere un esperto di illuminazione urbana. «C’è tuttavia – a suo dire – chi dovrebbe considerare le luci come una risorsa estetica a beneficio del cittadino che guarda e vive Jesi. Io ho una visione intima della mia città, provo forte affetto per essa e vorrei non si trascurassero le sue peculiarità estetiche, lasciandole per quanto possibile inalterate. Abbiamo degli alberi meravigliosi e dei viali invidiabili anche e soprattutto fuori dal centro storico: la via che porta all’ospedale Carlo Urbani, ad esempio, o Viale Verdi, sarebbero da tenere sotto una luce led calda poiché la luce tendente al giallo riscalda e crea atmosfera soffice e distesa. Non credo che la funzione dell’illuminazione in una città sia solo quella di indicare che vi è una strada, giocando anche un importante ruolo di valorizzazione degli spazi e della bellezza. Il mio occhio è sensibile all’arte, ma è anche quello di un cittadino nato in questa bella città che la vorrebbe veder cambiare senza trascurare nessun angolo di essa, anche dal punto di vista estetico, che non possiamo permetterci di trascurare».

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