Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

“Reachin’ The Stars”, Kaouenn svela altre “galassie” melodiche del nuovo album

Il polistrumentista jesino Nicola Amici pubblica un altro singolo del suo imminente full lenght "Mirages" in uscita a febbraio 2021

Kaouenn

JESI – Si chiama Reachin’ The Stars il nuovo singolo dell’eclettico Kaouenn. È il secondo pezzo, dopo Immaterial Jungle (lanciato con ottimi riscontri lo scorso maggio), e anticipa l’atteso album Mirages, in uscita a febbraio 2021, che vanta importanti collaborazioni come Above The Tree e Sara Ardizzoni (Dagger Moth/Massimo Volume/Cesare Basile e i Caminanti). Un sound sempre ipnotico e vibrante, quello di Reachin’ The Stars, ma decisamente più tirato ed anfetaminico.

«La corsa psichedelica di un cavallo imbizzarrito verso lo spazio è protagonista del video che accompagna il singolo, curato dal designer maceratese Alessandro Bracalente, già al lavoro con MATA, kmfrommyills, nonché componente del collettivo Only Fucking Noise e Le Marche a Fuoco – svela Kaouenn, intuizione artistica di Nicola Amici, polistrumentista jesino ora in Francia -. Il videoclip sarà in esclusiva sul sito di Rumore da martedì 24 novembre fino a lunedì 30, data ufficiale di pubblicazione».

Reachin’ The Stars, il singolo

Così come il nuovo album Mirages, anche il singolo Reachin’ The Stars sarà pubblicato in digitale e vinile dalla cordata di etichette Atypeek Music (Lione), Beautiful Losers (Venezia), BloodySound Fucktory (Jesi, AN) e Ph37 Soundlab (Nizza). La realizzazione delle copie fisiche è curata da Elitistic, bottega artigiana di taglio a mano del vinile legata alla label Family Sounds, che ha numerato le copie dei sette pollici.

Kaouenn, come detto, è una creatura nata nel 2015 dall’immaginazione di Nicola Amici, nato e cresciuto a Jesi (An) ed attualmente espatriato in Francia, già chitarrista e sassofonista di Butcher Mind Collapse, Lebowski, Jesus Franco & The Drogas e bassista di Daudane e Tommy Lorente et la Cavalerie. Il solo-project Kaouenn debutta nel 2016 con l’omonimo album che viene ben accolto dalla critica europea consentendogli di esibirsi in Italia, Francia, Belgio e Svizzera. Alla base c’è l’esigenza di mettere in scena un’esperienza multisensoriale ed ipnotica, basata sulla performance musicale e visiva, con un approccio obliquo tra generi: psichedelia, world music, kraut-rock, elettronica e ambient.

Kaouenn – Immaterial Jungle