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Jesi

Musica Praecentio, la XXIX edizione nel segno di Dante

Due gli appuntamenti in musica dedicati a Dante Alighieri: sabato alle 18,30 e domenica alle 9.30. Dirige il maestro Mariella Martelli

La chiesa di San Giovanni Battista a Jesi

JESI – “Musica Praecentio”, al via la XXIX edizione di una mini rassegna dedicata alla musica sacra. Due gli appuntamenti, in programma per oggi e domani, dedicati al settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Location d’eccezione a ospitare i concerti, la splendida chiesa di San Giovanni Battista, nel centralissimo Corso Matteotti. Qui, nella patria di Giovan Battista Pergolesi, la musica, con la sua programmazione estiva, vive un connubio indissolubile con l’architettura e l’arte che l’edificio propone da sempre. Momento d’oro con la musica sacra per la liturgia vespertina di sabato 7 agosto alle ore 18: quello dedicato al settimo centenario della morte di Dante Alighieri che, grazie alla collaborazione con l’Associazione “Rosasolis” e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi, di Monsignor Attilio Pastori e don Claudio Procicchiani, unitamente alla Ditta Mattoli, potremo vivere ancora in presenza, nonostante la recrudescenza delle varianti Covid. Un palinsesto con autori tedeschi tra i quali spiccano i “Magnificat” di Johann Kaspar Kerll: brani di sicura attualità, editi in Monaco di Baviera, ma composti a Vienna nel 1686.
Domenica 8 agosto invece l’appuntamento è alle ore 9,30: è il prosieguo mattutino della programmazione musicale vespertina del giorno precedente, durante il quale si ascolteranno alcuni interessanti brani organistici cinquecenteschi tedeschi, composizioni seicentesche di scuola francese e l’immancabile produzione italiana ottocentesca. A guidare i musicisti, il maestro Mariella Martelli che proporrà, con esclusive interpretazioni, due sue nuove creazioni dedicate al sommo poeta: “… ad aprir l’alto amor…” e “… come stella constella si colloca…”, entrambe per organo storico italiano e percussioni Orff, brani arricchiti dalle sonorità preziose dell’organo di Carlo Vegezzi-Bossi (Torino, 1887), in controfacciata.