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Jesi

Jesi, il museo Stupor Mundi riparte dai giovani. Numeri in aumento

Il "contenitore" multimediale dedicato all'imperatore Federico II segna un +240% di visitatori, nonostante il Covid. E guarda già alle prossime iniziative

JESI – Il museo Stupor Mundi prova a rinascere. Grazie a un team giovane, motivato e competente, Rnb4culture, il “contenitore” multimediale dedicato a Federico II – donato dal compianto Gennaro Pieralisi – ha registrato un eccezionale +240% di visitatori da giugno a novembre 2020 rispetto al 2019. Nonostante il Covid. Un successo reso possibile da una serie di iniziative finalizzate ad ancorare ulteriormente la struttura di piazza del Duomo alla città.

La società di gestione, a cui il Comune ha affidato il museo mediante bando pubblico, ha già ad oggi 12 giovani dipendenti (ingegneri, addetti museali, marketing e comunicazione). E un bilancio in attivo. Oculatezza e idee che hanno permesso al team di vincere una grossa commessa a Venezia per il Museo M9 (1 milione annuo che garantirà sostenibilità economica nel lungo periodo e consentirà il potenziamento dei servizi anche su Jesi). Ora si lavora per garantire un pareggio fra i costi dello Stupor Mundi e gli incassi (biglietteria e bookshop), dovendo ancora fronteggiare l’emergenza pandemica.

Si è investito molto anche sui social network. Il Museo Federico II Stupor Mundi ha incrementato i suoi numeri, che si sono poi riverberati sulla biglietteria. L’interesse è stato dimostrato dai fatti con un aumento significativo dei visitatori rispetto alle annualità precedenti determinando benefici turistici per l’intera città. La pagina Facebook è fra le più seguite nell’area.

Creata inoltre una tessera con lo scopo di fidelizzare il visitatore locale prevedendo scontistiche per il bookshop, per le visite e per gli eventi come il festival estivo «Stupor Noctis» che ha registrato un buon successo in tutte le sue date. Il numero di tessere attualmente vendute (a 10/30 Euro) ammonta a 132 unità. Numeri già adesso assolutamente in linea con strutture di simili dimensioni sul piano nazionale e più che positivi se valutati in relazione alle limitazioni e chiusure determinate dal Covid-19. «Stiamo aspettando la ripartenza post Covid per venderne almeno 1000 che è il nostro ambizioso target», fanno sapere da Rnb4Culture.

Data la momentanea chiusura degli spazi museali, il museo Federico II ha deciso di proporre la sua offerta didattica anche online. E non sono mancate le iniziative quando è stato possibile organizzare eventi in presenza. Ora si attende solo la fine dell’epidemia.

Determinante, a tale proposito, il supporto di Fileni e Caterpillar attraverso lo strumento dell’Art Bonus. Le erogazioni liberali effettuate dalle due aziende – 20 mila euro della ditta Fileni Alimentare Spa e 5 mila di Caterpillar Hydraulics Italia – hanno contribuito ai 150 mila euro annui a fondo perduto versati dall’amministrazione comunale, sulla base dell’accordo di gestione, alla start-up che del museo multimediale dedicato allo Svevo si è aggiudicata la cura dalla scorsa primavera.