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Jesi

Jesi, movida fuori controllo danni in piazza delle Monnighette

Ignoti hanno spaccato una delle balaustre che delimitano il dehors dell'Hemingway cafè e rovesciato alcune piante da ornamento esterno alla Trattoria della Fortuna

Vandali colpiscono all'Hemingway

JESI – Movida molesta, danni alle abitazioni del centro storico ma non solo. L’effetto del secondo weekend di serrata dei locali all’una di notte, come previsto nell’ordinanza firmata dal sindaco Bacci, si è visto subito alle prime ore del mattino di sabato.

Ignoti hanno messo a segno un atto vandalico ai danni dell’ “Hemingway Cafè” e della “Trattoria della Fortuna”, le attività di ristorazione che si affacciano su piazza delle Monnighette. Alla storica Trattoria della Fortuna ignoti forse in preda ai fumi dell’alcol hanno rovesciato delle piante da ornamento esterno. Il titolare, Lino Bussolotto, un po’ scocciato ma per nulla sorpreso visto che non è la prima volta che accade, ha provveduto subito a risistemarle e mettere tutto in ordine. Ma i danni maggiori si sono registrati al vicino “Hemingway cafè” di Davide Zannotti dove ignoti hanno spaccato una delle balaustre di legno che delimitano l’area dehors davanti all’ingresso del locale, buttando i pezzi in mezzo alla piazza e all’inizio della discesa di costa Mezzalancia. Forse qualche ubriaco in cerca di guai, o un dispetto. Non è chiaro, fatto sta che il titolare, amareggiato per questa ennesima bega, preferisce non parlarne.

A confortare i tanti clienti dell’Hemingway, solidali con Zannotti, c’è un aspetto: il locale è dotato di telecamere che già in passato hanno indirizzato le forze dell’ordine verso i responsabili di furtarelli e danneggiamenti che si registravano periodicamente. Forse anche stavolta le spycam potranno essere utili a rintracciare chi si è reso responsabile di questo sciocco atto vandalico. Come la Trattoria della Fortuna infatti, anche l’Hemingway era stato più volte preso di mira da vandali e ladri che erano arrivati anche a portare via una delle botti usate come tavolo esterno, salvo poi abbandonarla ai piedi delle scalette di costa Mezzalancia. Ma ogni atto vile, che sia un dispetto o una ritorsione, è un colpo al cuore per chi investe quotidianamente energie, denaro e fiducia in un’attività per offrire un servizio alla città. È caccia ai responsabili, mentre continua a tenere banco la polemica sulle serrate dei locali e le chiusure anticipate dei locali che oltre a domenica 3 ottobre, si dovranno ripetere nel prossimo weekend dell’8-10 ottobre.