Harley-Davidson, 1.300 a Jesi per la Run del Picchio

Da tutta Italia e persino dall'Ucraina per l'evento ufficiale del Chapter Route 76, legato all’omonima concessionaria del marchio statunitense di via Don Rettaroli. «Il piacere di incontrarsi, stare insieme, condividere una passione e uno stile di vita»

JESI – In mille e trecento, da nord a sud Italia. C’è chi arriva da Torino e in questi anni non se ne è persa una, chi da Frosinone per la prima volta. E chi, dalla Basilicata, “vive” Harley-Davidson al punto d’esser diventato papà vicino a questi bolidi. E c’è pure chi è arrivato dall’Ucraina e lo urla a squarcia gola. È la Run del Picchio, il maxi raduno marchigiano, sin dal simbolo scelto nel nome, del mondo Harley-Davidson riunito dal Chapter Route 76, club legato all’omonima concessionaria del mitico marchio statunitense di via Don Rettaroli a Jesi.

La Harley-Davidson protagoniste della Run del Picchio

La musica dei motori e del rock, la festa, l’allegria, la convivialità, il ritrovarsi insieme da tanti angoli del mondo uniti dalla medesima passione per ciò che, per tutti, è più di una moto: è un mondo e una maniera di viverlo.

La tre giorni della Run della Picchio è tornata a fare centro in questo fine settimana a Jesi. Cuore e punto di partenza dell’evento, la concessionaria Harley-Davidson Route 76 di Stefano Frezzotti, direttore del Chapter, e Luca Fava. Ma poi il rombare delle moto si è messo in viaggio ad esportare su colli e panorami della nostra Vallesina le suggestioni della California e delle grandi route americane. Prima verso i monti, fra Cingoli e la sua diga. E poi, nella giornata di domani 7 aprile, verso il mare e le spiagge dell’Adriatico. «Il piacere di incontrarsi, stare insieme, condividere una passione e uno stile di vita- spiega così Frezzotti lo spirito della Run del Picchio- il nome della manifestazione deriva dal logo del Chapter, appunto un picchio che richiama il simbolo della Regione Marche». “Vivendo” Harley-Davidson anche qui.