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Jesi

Morte dell’operaio in Molise: eseguita l’ispezione cadaverica

Proseguono le indagini per far luce sulla caduta da 30 metri che è costata la vita a Mario Tracina', residente a Jesi

Campomarino
Personale tecnico e del Comune di Campomarino sul cantiere edile teatro della tragedia. Credit: Termolionline.it

JESI – E’ stata eseguita questa mattina 8 maggio all’obitorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli l’ispezione cadaverica sulla salma di Mario Tracina’, l’operaio 55enne residente a Jesi precipitato nel vuoto ieri, in un cantiere edile a Campomarino, località Colle delle Lame. Il cantiere, allestito per dei lavori di consolidamento dei piloni dell’autostrada A14, ora è sotto sequestro.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione della dinamica ancora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Termoli, si trovava su un’impalcatura al di sotto della strada per effettuare una manutenzione di un pilone. Era da solo. Gli altri colleghi operai si trovavano dislocati in altri punti del cantiere, ciascuno impegnato nelle proprie mansioni. Su quella caduta fatale da un’altezza di 30 metri pertanto, vi sono al momento pochi elementi: i colleghi di lavoro, sentiti dai Carabinieri, hanno dichiarato di aver udito solo un grido e di aver visto il 55enne precipitare nel vuoto. Ma perché sia caduto giù, al momento è da chiarire. Alcuni dubbi potrebbero essere sciolti in sede di ispezione cadaverica, accertamento disposto dal Pm Ilaria Toncini ed eseguito dai medici legali dell’ateneo di Foggia.

Non ancora sciolta la riserva se verrà disposta o meno un’autopsia. Ancora una lunga dolorosa attesa prima della sepoltura, ore interminabili per i familiari di Tracina’, catanese d’origine ma da più di vent’anni trasferitosi con la famiglia a Jesi. I Carabinieri della Compagnia di Termoli, che indagano sulla dinamica della tragedia, hanno accertato che la vittima indossasse sia l’imbracatura che i dispositivi di protezione individuale. Pertanto il campo delle ipotesi resta aperto: se uno dei dispositivi non abbia funzionato correttamente o se l’operaio abbia avuto un malore, oppure se abbia perso l’equilibrio per un movimento azzardato o per il vento, sarà tutto da chiarire. Per ora restano solo le domande senza risposta delle due figlie e della moglie, che hanno visto il loro congiunto partire per andare a lavorare e non lo riabbracceranno più.

Il cantiere della tragedia a Campomarino, con il telo che copre la salma di Mario Tracina’. (Credit: Termolionline.it)