Morte di Mariya, il pomeriggio più lungo

Cupramontana ha vissuto oggi, 13 ottobre, un giorno drammatico. Il corpo di Mariya trovato da una squadra della Protezione Civile in un oliveto. La giovane si era impiccata con la sua sciarpa verde. L'arrivo del parroco e del fidanzato

L'oliveto ai margini della strada dove è stato ritrovato il corpo di Mariya

CUPRAMONTANA – È finita nel modo più crudele. Mariya si è uccisa impiccandosi al ramo contorto di un ulivo.

Con la propria sciarpa verde ha messo drammaticamente la parola fine su tutto. E lo avrebbe fatto proprio nel giorno della sua scomparsa. Da sola.

Questo è quanto emerge dalle prime dichiarazioni del maresciallo Luca Martarelli, comandante della Stazione Carabinieri di Cupramontana, che ha coordinato indagini e ricerche in questi sei lunghi giorni.

L'arrivo del carro funebre
L’arrivo del carro funebre

Le ricerche, che avevano messo sottosopra Cupramontana e dintorni da domenica scorsa, 8 ottobre, giorno della scomparsa della ragazza 19enne, hanno trovato il loro punto di svolta nel pomeriggio di oggi, 13 ottobre, alle 16.30, nell’oliveto che incorona la dorsale che si affaccia sulla strada verso le fonti della Romita.

La tragica scoperta a opera di una squadra della Protezione Civile che ha lanciato immediatamente l’allarme. E l’elicottero dei Vigili del Fuoco si è soffermato in volo sul punto indicato.

La gente accorsa sul posto
La gente accorsa sul posto

Stava accadendo qualcosa di importante, in un lampo la notizia si è sparsa per il paese e la gente ha incominciato a riversarsi su “quella” strada.

Traffico a rilento, un Carabiniere a presidiare il tratto dove c’era l’accesso all’oliveto. Nessuno poteva passare di lì. Solo le auto in transito. Ma era difficile fermare quanti volevano sapere.

Allora si è reso necessario chiudere con un nastro bianco e rosso la porzione di strada.

L’arrivo del parroco, don Giovanni Rossi

Un’attesa lunga, quasi tre ore, perché il corpo fosse rimosso in attesa dall’autorizzazione necessaria del magistrato. Per primi, intorno alle 18.00, sono arrivati i Vigili del Fuoco, quindi il carro funebre e l’equipe di medici legali, per la ricognizione cadaverica, e il parroco, don Giovanni Rossi.

Alle 18.30 è stata la volta del fidanzato di Mariya, Francesco Guerra.

Il carro funebre all'imbocco del sentiero che porta all'oliveto
Il carro funebre all’imbocco del sentiero che porta all’oliveto

Si è fermato vicino al nastro di contenimento e poi è ritornato indietro, sistemandosi all’interno di un’auto, parcheggiata qualche metro più in là.

Era notte, ormai, le 19.25, quando il corpo di Marija è stato composto nel carro funebre a disposizione della magistratura.