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Jesi

Monte Roberto, provoca un incidente e si incammina sul ciglio della ss76: cade nel fossato e ci resta per quasi 14 ore

Dalle 7,30 del mattino alle 21,30 di domenica sera: per tutta la giornata l'uomo è rimasto, ferito, dentro un fossato

La Polizia stradale

MONTE ROBERTO – Un incidente apparentemente banale, un’auto che perde il controllo e finisce contro la cuspide di ingresso dell’area di servizio lungo la superstrada 76 in direzione Roma. Conducente contuso ma tutto sommato in buono stato. E’ quel che accade poi a lasciare perplessi. L’automobilista – 42 anni, di origini dominicane residente a Monte Roberto – anziché chiamare aiuto, scende dall’auto, ormai danneggiata per l’impatto e la abbandona lì, all’ingresso dell’area di servizio Eni di Monte Roberto, e si incammina verso casa. Scavalca la barriera di protezione della superstrada e cammina sul ciglio della strada in mezzo alla fitta vegetazione. Improvvisamente però sprofonda giù e finisce in un piccolo ruscello.

Nella caduta si frattura il femore e, vuoi per il dolore e per la zona scoscesa dove era finito, per nulla visibile né dalla superstrada né dalla campagna sottostante, l’uomo è rimasto bloccato laggiù per quasi 14 ore. E mentre la Polstrada di Fabriano, verso le 7,30 di domenica, stava rilevando il sinistro in prossimità dell’ingresso nell’area di servizio senza trovare il conducente, l’uomo cercava di chiedere aiuto poco distante senza riuscire a farsi sentire. Per fortuna o miracolo o qualsiasi altra circostanza, qualcuno in serata sente i lamenti provenire dal fossato e lancia l’allarme al 112. Intervengono i Vigili del fuoco, il 118 e i Carabinieri. L’automobilista viene recuperato dai pompieri e affidato alle cure del 118, che lo trasporta in codice rosso a Torrette. La frattura s’è aggravata, l’uomo è disidratato e malconcio per via di quelle lunghe ore trascorse nel fossato. E’ stato ricoverato a Torrette. A rilevare il soccorso a persona, verso le 21,30 di domenica sera, sono stati invece i Carabinieri. Solo dal confronto tra le due forze di polizia e dalla ricostruzione del sinistro si è scoperto che l’uomo nel fossato era il proprietario della vettura trovata incidentata in superstrada.