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Jesi

Jesi, scatta il monitoraggio dei giochi nei parchi destinati ai più piccoli

Sono oltre 100 le attrezzature ludiche nelle aree verdi pubbliche e nei cortili delle scuole. L'amministrazione affida l'appalto per verificarne il buon funzionamento

JESI – Parchi e scuole, al via l’ispezione e la verifica delle attrezzature ludiche e il relativo censimento, con priorità per le strutture più complesse. L’amministrazione affida l’appalto per il monitoraggio dei giochi destinati ai bambini nelle aree verdi pubbliche e nei cortili delle scuole. Allo stato attuale, si prende atto in piazza Indipendenza, «non si dispone di personale avente le caratteristiche tecniche per effettuare tali controlli e, pertanto, in attesa della formazione del
personale interno, è necessario affidare ad una ditta esterna l’esecuzione delle ispezioni e verifiche necessarie».

I giochi stimati sono 118 e riguardano appunto sia i parchi che le scuole. Il Comune avvierà nel contempo le azioni necessarie per la formazione e l’organizzazione del personale interno al Servizio Infrastrutture e Mobilità al fine della successiva verifica periodica delle suddette attrezzature, così da non dover individuare una ditta esterna e conseguire un risparmio nella gestione.

Un monitoraggio, questo, che risulta fondamentale, considerando i danneggiamenti a cui le attrezzature per bambini sono costantemente soggette. «Sono molte le aree del territorio quotidianamente oggetto di atti vandalici, o comunque di comportamenti poco educati da parte di qualche cittadino». A ribadire la problematica, molto sentita in città e difficilmente arginabile, è stato l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Renzi.

«Diverse volte abbiamo dovuto affrontare questo argomento – ha evidenziato Renzi -. Danni che ci costringono alla sostituzione continua di giochi, panchine, attrezzature varie, arredi che vengono distrutti con una continuità inverosimile. A volte non passa una settimana che sono già in condizioni di doverli sostituire, o di doverli portare via per evitare che possano diventare un pericolo per le persone, e per i bambini in particolare».