Il ministro Marco Bussetti e Vittorio Sgarbi inaugurano il nuovo polo scolastico di Moie

Colori, canti e festa grande per la consegna della nuova scuola secondaria di primo grado "Gaspare Spontini", alla presenza degli studenti, dei sindaci della media Vallesina e del ministro della Pubblica Istruzione

Il ministro Bussetti inaugura la scuola Gaspare Spontini Moie

MOIE DI MAIOLATI- Festa grande, tra canti e colori, a Moie di Maiolati Spontini per studenti, mamme, papà, nonni, insegnanti, un’intera comunità riunita per celebrare il taglio del nastro della nuova scuola secondaria di primo grado “Gaspare Spontini”. «La scuola più bella che c’è», ha commentato con gioia ben più di uno studente, e come dargli torto? Lo hanno riconosciuto anche il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il senatore Vittorio Sgarbi, presenti alla cerimonia di inaugurazione insieme ad un ricco parterre di ospiti ed invitati, tra loro il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il prefetto di Ancona Antonio Dacunto e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ugo Filisetti, di fronte alla folla ad alta densità di fasce tricolori – con sindaci e assessori all’istruzione di tutta la media Vallesina, compresi i baby sindaci dei ragazzi dei comuni della zona- con in prima fila il sindaco di Maiolati Umberto Domizioli, l’assessore Sandro Grizi e la rappresentante del locale consiglio dei ragazzi Greta Tassi. In prima fila anche la dirigente dell’Istituto comprensivo Maria Luisa Cascetti, che con orgoglio e commozione ha ricevuto dal sindaco Domizioli un robusto mazzo di chiavi ed i certificati di agibilità del nuovo plesso scolastico che accoglierà – tra l’altro, anche la sede dell’I.C. Carlo Urbani.

Il ministro Marco Bussetti, la dirigente scolastica Maria Luisa Cascetti, il Governatore della Regione Luca Ceriscioli

La nuova scuola è stata realizzata nell’ambito del terzo stralcio dei cinque complessivi del Polo scolastico di via Venezia, realizzati con fondi europei e ministeriali, ed un prezioso intervento regionale per pilotare la destinazione delle risorse. Nello stabile sono stati ricavati un auditorium da 270 posti e 10 aule dove sarà trasferita l’attività didattica della scuola secondaria. Il plesso fa parte del “Mics”, un progetto, unico nelle Marche, che lega in una visione omogenea ed in una sola zona le principali strutture sportive, culturali e scolastiche della cittadina; insieme alle scuole di vario ordine e grado, vi sono compresi la Biblioteca La Fornace, il campo da calcio “Grande Torino”, il palazzetto dello sport, tutti a colori vivaci e con grandi scritte cubitali dentro e fuori gli stabili.

Una festa per gli occhi, luoghi pronti ad accogliere e ad educare alla bellezza e al rispetto degli spazi comuni. Ne ha parlato il ministro Bussetti, secondo il quale «dare attenzione alla scuola all’interno di strutture che come questa armonizzano il territorio è un gesto doveroso che non deve essere eccezione ma prassi e voi oggi dimostrate di avere attenzione e cura e una grande sensibilità verso i vostri ragazzi. Dimostrate realmente amore per quello che fate, ed i vostri ragazzi si sentono amati. Un noto pedagogista diceva che i bambini non hanno diritto ma sono il diritto e vanno amati: questa è la grande missione di chi opera in campo educativo e formativo. Un lavoro che devono fare i nostri insegnanti non è solo quello di capire che cosa sanno fare i nostri ragazzi ma quello che hanno dentro e permettere loro di sbagliare». «Ragazzi voi potete sbagliare – ha detto il ministro rivolgendosi agli studenti delle elementari e delle scuole medie – ne avete il diritto». E poi, in direzione dei genitori e degli insegnanti, ha ricordato che «normalmente, quando i vostri figli ritornano a casa voi chiedete come è andata la scuola, vi hanno interrogato, che voto avete preso? Otto sette sei? In quel quel momento i bambini hanno bisogno di una frase dei genitori e anche degli insegnanti, quel voto è del compito o dell’interrogazione ma non giudica vostro figlio o i vostri studenti perché i vostri figli e i vostri studenti sono molto di più».

Vittorio Sgarbi, Marco Bussetti, Sandro Grizi

Vittorio Sgarbi ha elogiato il lavoro dell’architetto Nazzareno Petrini, che ha progettato la scuola vincendo un bando cui hanno preso parte circa 100 studi. «Questa scuola è un onore per l’italia, una delle più belle che ho visto, e mi dispiace di non avere la vostra età – ha detto agli studenti – per poter frequentare questa scuola. Io che da ragazzo cercavo di evadere dal rigore dei collegi qui sarei felice di poter rimanere prigioniero, perché si sente che la scuola è fatta per i bambini, per farli essere felici in questo spazio, senza che imparare sia un’imposizione. Questa scuola è una scuola amica dei bambini».

Il presidente regionale Luca Ceriscioli ha lodato l’idea di «un progetto urbanistico che mette insieme un poco scolastico e centri sportivi e culturali interconnessi tra loro. Una gioia per i ragazzi poter godere di questi spazi, e per le famiglie accompagnare i loro ragazzi in tanti luoghi diversi con un unico viaggio. È un progetto modulare, che ha già vinto un altro bando per completarsi, e che dà grande qualità ad un bene primario quale è l’istruzione».

Marco Bussetti, Sandro Grizi, Umberto Domizioli

Il sindaco Umberto Domizioli ha espresso grande soddisfazione per quella che – ha detto – «non chiamerei inaugurazione ma consegna di un fondamentale investimento ai ragazzi che sono i veri protagonisti del futuro, perché il loro futuro e quello del nostro paese si costruisce su basi solide come il nostro progetto MICS, che sta per ‘Moie di Maiolati Spontini, Istruzione, Cultura e Sport’. Un progetto che avevamo definito ambizioso sin dalla pubblicazione del Bando di concorso europeo, cui ricordo hanno partecipato ben 100 studi di professionisti. Sappiamo dei disagi che ha creato la costruzione per moduli o stralci funzionali che non rispondevano solo alle esigenze della scuola ma che sono stati mediati anche con le esigenze di finanziamento. Tante vicende hanno minato il percorso, molte le complicazioni delle gare di appalto che hanno costretto il Comune a sospendere i lavori per oltre sei mesi e a rassegnare i lavori di costruzione ad una ditta diversa. E proprio questa situazione che ha del paradossale segnaliamo al ministro perché casi del genere, impossibili da spiegare ai cittadini, non abbiamo più a ripetersi e che si possa amministrare con chiarezza e trasparenza senza che ci siano norme e regole così complesse che si prestano alle più diverse interpretazioni».