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Jesi

Minacce russe al giornalista de La Stampa, Italia Viva Jesi sollecita il governo a prendere posizione

Il comitato locale del movimento fondato da Matteo Renzi stigmatizza con forza le parole del portavoce del ministro della Difesa russo nei confronti di Jacopo Iacoboni

Italia Viva (da sx: Piergiorgio Carrescia, Silvia Rosati, On. Lucia Annibali, On. Luciano Nobili, Matteo Bitti, on. M. Chiara Gadda)

JESI – “Chi scava la fossa ci cade dentro”. Sono le pesanti parole scritte su un social network dal portavoce del Ministero della Difesa della Russia, il maggior generale Igor Konashenkov, nei confronti del giornalista de La Stampa, Jacopo Iacoboni, che aveva sollevato alcuni interrogativi sulle reali finalità e utilità degli aiuti inviati da Mosca per l’emergenza coronavirus.

«Il Comitato Italia Viva Crescita Jesi – si legge nella presa di posizione del movimento jesino – esprime solidarietà e sostegno al giornalista de La Stampa, Jacopo Iacoboni che è stato minacciato dal portavoce del ministro della Difesa russo con parole esplicite del tipo “chi scava la fossa, in essa precipita».

Italia Viva prosegue: «Sappiamo che in Russia sono abituati a trattamenti del genere verso giornalisti che muovono critiche verso l’ autorità, tuttavia auspichiamo che il nostro Governo e in particolare il ministro degli Esteri prenda una posizione forte in merito, ribadendo che in Italia la libertà di stampa è un valore sancito dalla nostra Costituzione e certe minacce ad un giornalista italiano non sono tollerabili. Posizione già espressa in maniera forte e netta da esponenti Italia Viva nazionale tra i quali il leader Matteo Renzi e il coordinatore nazionale Ettore Rosato».