Migrazioni e cambiamenti climatici, la rassegna Ka e il futuro del Pianeta

Ka prosegue con lo scrittore Erri De Luca e Gabriella Guido, attivista per i diritti umani: sono loro gli ospiti di una serata dedicata al documentario “Loza” di Jean-Sébastien Desbordes

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L'introduzione al film "Thank you for the rain" con la scrittrice Mariarosa Iannelli

JESI – Una storia di resistenza e resilienza quella di Kisilu Musya protagonista del documentario “Thank you for the rain” (USA, 2017) della filmmaker norvegese Julia Dahr. La pellicola è stata inserita nel cartellone della rassegna Ka – Nuovo immaginario migrante che si svolgerà fino a domani (sabato 16 giugno) in Piazza delle Monnighette a Jesi.

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Maria Rosa Iannelli che ha introdotto il documentario “Thank you for the Rain”

Un pubblico attento e sensibile ha seguito ieri sera (giovedì 1 giugno) l’introduzione alla pellicola a cura della scrittrice Mariarosa Iannelli, che nel pomeriggio aveva presentato il suo libro “Water Grabbing. Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo”. Un viaggio intorno al mondo documentato, appassionato e appassionante, che pone l’accento su un problema che riguarda milioni di persone, soprattutto gli ‘ultimi’: l’acqua. Oggetto di scontri commerciali, tensioni sociali e guerre internazionali, l’acqua e i cambiamenti climatici sono stati il fil rouge che ha guidato la serata.

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Una scena del documentario “Thank you for the Rain”

«La storia di Kisiliu è quella di tantissime persone che vivono in Paesi afflitti dai cambiamenti climatici e da una cattiva gestione delle materie prime – ha spiegato la Iannelli – Negli ultimi due anni il Kenia, Paese dove è ambientato il documentario, ha dovuto fare i conti con periodi di lunga siccità e a seguire di inondazioni». Inizia proprio con la siccità la storia dell’agricoltore keniota: mesi interi senza poggia lasciano il posto alle piogge torrenziali, con conseguenze serie per la sopravvivenza di questi popoli. Kisiliu arriverà anche a Parigi per portare il suo grido di allarme alla Conferenza di Parigi sul clima del 2015. L’agricoltore delle terre aride, così si definisce il protagonista, si scontrerà con quella parte del mondo che non ritiene, perché cieca, che i cambiamenti climatici siano un problema urgente da risolvere. Una storia di speranza ma anche di amore per la vita e giustizia, alla ricerca di quelle soluzioni che potrebbero funzionare se si mettessero da parte gli interessi.

La rassegna cinematografica dedicata al tema delle migrazioni contemporanee, dell’erranza attraverso i secoli, dell’identità e della multiculturalità, sostenuta dal Mibact “MigrArti Cinema”, e promossa da associazione culturale Pepe Lab e associazione di donne straniere Acads, prosegue stasera con Erri de Luca e Gabriella Guido. L’appuntamento è alle 21.15 sempre in Piazza delle Monnighette: lo scrittore Erri De Luca e Gabriella Guido attivista per i diritti umani sono gli ospiti di una serata dedicata al documentario “Loza” di Jean-Sébastien Desbordes (Francia, 2016), storia dell’avventuroso ricongiungimento tra una bimba del Sudan che sola, a cinque anni, ha attraversato il Mediterraneo, e la mamma che si è tuffata in acqua per salvare l’altro figlio. Sabato 16 giugno ore 21,15 “Hotel Splendid” di Mauro Bucci (Italia, 2016) è un racconto intimo e corale sulla vita di una comunità di migranti provenienti dalle coste africane, ospitata presso una struttura per richiedenti asilo politico a Cesenatico; ospite della serata è il regista Mauro Bucci, modera Marta Meloni project manager dell’Associazione Africa e Mediterraneo.

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A Piazzale San Savino il manifesto “Orto cittadino” del collettivo artistico Guerrilla Spam

Tra gli eventi off della rassegna, negli spazi pubblici di piazzale San Savino è in mostra fino al 24 giugno il manifesto “Orto cittadino” del collettivo artistico Guerrilla Spam, l’evento di arte urbana in collaborazione con Usb Gallery; attraverso il linguaggio dell’affissione, nel grande poster di 6 metri per 3 gli artisti propongono in immagini un’idea nuova di umanità fatta dalla relazione tra diverse culture. In mostra – fino al 31 agosto – anche il lavoro dell’artista Giacomo Giovannetti che per “Civicocinque” all’interno dei laboratori Tonidigrigio e Pepe Lab, in Piazza della Repubblica, espone appunti visivi dedicata all’immaginario di luoghi ed etnie diverse. La rassegna si chiude alla Rocca Roveresca di Senigallia (il 27 giugno).