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Jesi

“Mi piacciono i fiori”: a Jesi, 4 incontri e il Coming out degli obiettori di coscienza a 50 anni dalla legge 772

Fu la legge 772 del 15 dicembre 1972 a introdurre in Italia la possibilità, per motivi morali, religiosi e filosofici, di rifiutare il servizio militare di leva sostituendolo con uno non armato. Gli appuntamenti per ricordarlo

Da sinistra Massimo Fabrizi, Leonardo Animali e Stefano Squadroni

JESI – “Mi piacciono i fiori”: il titolo, richiamo ad una delle più note domande alle quali, per decenni, i diciottenni italiani chiamati ai “tre giorni” della visita di leva obbligatoria si sono trovati a dover rispondere, è quanto mai evocativo per il ciclo di incontri che, a 50 anni dalla legge su obiezione di coscienza e rifiuto del servizio militare, si propongono di tracciare un bilancio di quelle esperienze, con lo sguardo rivolto a futuro e prospettive, tanto più in tempi drammatici di guerra e violenza in Europa oltre che nel resto del mondo. Promotore degli appuntamenti, l’Arci Servizio Civile Marche e Jesi, con gli importanti patrocini di Arci Servizio Civile Nazionale, Arci Marche, Legambiente Marche, Uisp Marche, Comune di Jesi. Gli appuntamenti, dal 29 settembre al 4 ottobre prossimi nella Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Federico II” di Jesi. Con una bella e interessante appendice: l’8 ottobre il “Coming out” degli obiettori di coscienza, con una chiamata a tutti coloro che lo sono stati sul territorio per un incontro pubblico.

«È il motivo per cui presentiamo oggi, 30 giugno, un ciclo di appuntamenti che si terrà a fine settembre: per lanciare a tutti loro l’appello, perché rispondano all’indirizzo mail dell’iniziativa – anniversario772@gmail.com – o anche alla pagina e al gruppo Fb, chiamate appunto “Mi piacciono i fiori”, che la promuoveranno» dice Leonardo Animali che ha collaborato, con Stefano Squadroni, alla messa a punto del programma.

Fu la legge 772 del 15 dicembre 1972 a introdurre in Italia la possibilità, per motivi morali, religiosi e filosofici, di rifiutare il servizio militare di leva sostituendolo con un servizio non armato. Mezzo secolo che ha visto la società italiana passare dal confronto con la leva obbligatoria a quello col servizio civile, per il tramite dell’obiezione. Ricorda Animali: «Una legge legata alla figura di Giovanni Marcora che la firmò, ministro Dc e già partigiano cattolico. Fu poi nel 1985 che il servizio civile venne riconosciuto come un diritto e non più un beneficio concesso dallo Stato. Oggi, senza più l’obbligatorietà del servizio militare di leva, una scelta forse ancora più difficile quella, volontaria, di un anno a disposizione del territorio e della comunità».

Interviene Licio Palazzini, Presidente Nazionale dell’ARCI Servizio Civile: «Il servizio civile ha permesso a un milione e mezzo di ragazzi e ragazze di vivere una esperienza ricca di stimoli e conoscere una nuova parte di sé e la possibilità di essere “più cittadini” dopo averla compiuta».

Eppure, ricorda Squadroni: «I giovani spesso non sanno cosa ha portato al servizio civile e cosa è stata l’esperienza dell’obiezione di coscienza. Su ciò, con un’attenzione particolare al mondo delle scuole, li vogliamo coinvolgere». Dunque, dice Animali: «Incontri per riflettere sul senso del servizio civile dal punto di vista prima storico, poi attuale e formativo». Massimo Fabrizi, dirigente scolastico del Comprensivo Federico II dice: «Per noi, componenti la Consulta della Pace del Comune di Jesi, naturale essere coinvolti». E Armando Stopponi, segretario regionale Uisp Marche, afferma: «Iniziativa nel segno delle buone pratiche e del recupero di valori civici fondanti».

Nel dettaglio del programma degli incontri, il 29 settembre (17.30), il Direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio e il Presidente Nazionale UCSI Vincenzo Varagona, già giornalista RAI Marche, dialogheranno su “Pace, non violenza, servizio civile: parole del passato o di impegno futuro?”.

Il 30 settembre (17.30), saranno ospiti il Priore del Monastero di Fonte Avellana Dom Gianni Giacomelli e la Vice Sindaca di Bologna Emily Marion Clancy, per confrontarsi sul tema “L’obbedienza non è più una virtù – Il pacifismo e l’obiezione di coscienza nel pensiero di Don Lorenzo Milani e Alex Langer”.

Il 1 ottobre (ore 10), del libro “Un’altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana” discuteranno l’autore, lo storico Marco Labbate della Università di Urbino, e il giornalista Mario Di Vito de Il Manifesto.

Il 4 ottobre (ore 10), l’appuntamento con Francesco Cappello, educatore alla Maieutica Reciproca di Danilo Dolci, e Luca Pagliari, giornalista storyteller e formatore, per l’incontro “Davvero «Ci vuole tanto, troppo coraggio?» – Il Servizio Civile Volontario oggi”.

L’8 ottobre infine, alle 17.30, incontro degli ex Obiettori di Coscienza del territorio, con Luciano Benini, Fondatore del M.I.R. (Movimento Internazionale della Riconciliazione). Invitato il Prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. COMING OUT: sei stato un obiettore di coscienza?! Scrivici: anniversario772@gmail.com.

Gli incontri si apriranno con un videomessaggio di Padre Alex Zanotelli, Cittadino Onorario di Jesi.