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Jesi

Jesi, malore fatale in bicicletta: muore l’imprenditore Sandro Paradisi

Grande amante delle due ruote, stava facendo la consueta pedalata domenicale con gli amici. All'improvviso, nei pressi di Staffolo, si è accasciato e a nulla è valso l'intervento dei sanitari

Sandro Paradisi
Sandro Paradisi

JESI – Tragedia a Staffolo. Muore a causa di un malore improvviso, l’imprenditore Sandro Paradisi. Grande appassionato di bicicletta, stava facendo la consueta pedalata domenicale con gli amici quando si è sentito male accasciandosi a terra. Tempestivi i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare purtroppo. Aveva 60 anni. Titolare della Paradisi Srl, azienda metalmeccanica all’avanguardia, lascia la moglie Alessandra e due figlie.

«Mai conosciuto e lavorato al fianco di un positivo e altruista come Sandro. Mi hai insegnato molto. Grazie di tutto» le parole dell’amico impreditore Andrea Pieralisi, condivise dal collega Pierluigi Bocchini: «Che la terra ti sia lieve».

«Piango prima di tutto la perdita di un grande amico che aveva come me la passione per l’industria e per il ciclismo. Un partner sempre attento e pronto anche per Elica. Viva Sandro», le parole del patron di Elica Francesco Casoli.

«Mi stringo al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa di Sandro Paradisi, una personalità di alto profilo e di grande sensibilità – il ricordo del sindaco Massimo Bacci -. Imprenditore illuminato, innamorato del suo lavoro e della sua azienda, ha saputo trasmettere a quanti lo hanno conosciuto valori e principi di grande solidità che lo hanno reso stimato e benvoluto da tutti. Per la città di Jesi è davvero una grave perdita».

«Un imprenditore illuminato, attento all’innovazione, alla sostenibilità, alla formazione e alla crescita professionale dei suoi collaboratori, sempre in prima linea nei progetti di solidarietà sociale a favore della comunità. Una grande perdita», dice Antonio Mastrovincenzo, presiedente del consiglio regionale delle Marche».

«Una grande perdita. Condoglianze alla sua famiglia. Conoscevo Sandro Paradisi da tempo. Insieme abbiamo avuto modo di partecipare a più progetti di lavoro e per l’economia del territorio,nelle Marche ma anche all’estero, ci recammo anche in Turchia. Sandro credeva fortemente nella ricerca e nell’innovazione, nel ruolo insostituibile delle persone, nel valore sociale dell’impresa», ha detto Enzo Giancarli, consigliere regionale Pd.

Riproponiamo una nostra intervista all’imprenditore del 23 febbraio del 2017 dal titolo “Come un equilibrista”
https://www.centropagina.it/attualita/come-un-equilibrista/

«Che tristezza la notizia della morte di Sandro Paradisi – il commento dell’ex parlamentare Emanuele Lodolini -. Ne ricorderò sempre l’ energia, l’essere avanti, i suoi modi gentili. Alla sua famiglia le condoglianze più sincere. Ai suoi amici, ai suoi collaboratori e a chi lo ha conosciuto l’invito a continuare a tenerne vivo il ricordo di una persona curiosa, intelligente, innamorata del nostro territorio e delle sue potenzialità».

E poi Marco Bentivogli della Fim Cisl, lo ricorda così: «Sandro era una cara persona e un imprenditore illuminato. La Paradisi srl aveva le certificazioni delle società Benefit per la cura totale che assegnava al tema della sostenibilità e della restituzione al territorio. Aveva sostenuto la ricostruzione della scuola a Pieve Torina distrutta dal terremoto e decine di altre iniziative di solidarietà. Presentava il suo bilancio integrato insieme ad un altra azienda “Box Marche” e nel 2017 fu premiato a Muccia dalla Fim-Cisl Nazionale tra le aziende che rispettano ambiente e persone. Era tra i padri della fondazione Succisa Virescit attivissima per la promozione del bene comune del territorio, dell cultura e delle pratiche di solidarietà».

Anche l’Aurora Basket, si stringe in un abbraccio sincero alla sua famiglia. «Sandro è stato prima giocatore, poi socio e sponsor affezionato dell’Aurora verso cui ha dimostrato costante disponibilità ed attenzione. Imprenditore illuminato, uomo di sport e di cultura, Sandro mancherà a tanti, per il suo carattere cordiale, sensibile e mai sopra le righe. Alla sua famiglia giungano le sentite condoglianze dell’Aurora Basket».