Malattie ematologiche, tra diagnosi e terapie

Si è parlato di questo all'incontro tenutosi ieri a Jesi, a Palazzo Bisaccioni. Un evento al quale ha partecipato un relatore d’eccezione: il professor Stefano Aldo Pileri, Direttore dell’Unità di Diagnosi Emolinfopatologica all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e professore di Anatomia Patologica all’Università di Bologna

JESI – “Diagnostica e terapia in ematologia: un binomio inscindibile”, è questo il titolo del convegno che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Jesi nella Sala Convegni di Palazzo Bisaccioni. L’evento, nell’ambito di “Incontri in Fondazione”, organizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ha avuto un relatore d’eccezione, il professor Stefano Aldo Pileri,  Direttore dell’Unità di  Diagnosi Emolinfopatologica all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e professore di Anatomia Patologica all’Università di Bologna.

Una carriera con oltre 43 anni di esperienza, quella dell’anatomopatologo nativo di Ancona, costellata da numerosi premi e riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, tra i quali una laurea honoris causa in Medicina presso l’Università di Atene, il Premio Malpighi d’oro, il Premio Esculapio, il Picchio d’Oro e il premio della Lega per la Lotta contro i Tumori.

Membro di 12 Società Internazionali e del Board editoriale di 13 Riviste Internazionali, Pileri è anche referente del Ministero della Sanità e fondatore dell’European e dell’International Lymphoma Study Group, dell’European Association for Haematopathology (EAHP) e del Gruppo Italiano di Ematopatologia SIAPEC-IAP, inoltre è stato anche presidente dell’EHAP (European Association For Haematophathology).

Linfomi più diffusi
Linfomi più diffusi

Una vera e propria autorità nel campo della medicina, dove ha dato importanti contributi sia in ambito scientifico che assistenziale. Autore di oltre 1.105 pubblicazioni, è firmatario della Classificazione REAL (Revised European American Lymphoma) sui Linfomi e editore della Classificazione delle Leucemie e dei Linfomi dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Ematopatologo, il professor Pileri, si occupa di diagnosi di linfomi e leucemie. Ha aperto un nuovo laboratorio a Milano, all’interno dell’IEO (Istituto Oncologico Europeo) dove, avvalendosi anche di piattaforme dell’azienda jesina Diatech, esegue il sequenziamento massivo del genoma, che consente di ottenere un quadro completo del DNA, di effettuare molteplici tipi di analisi, in tempi rapidi e a costi contenuti «tra pochi centinaia e alcuni migliaia di euro».

Stefano Aldo Pileri

Nel corso del suo intervento al convegno, Stefano Pileri ha illustrato la Classificazione delle Leucemie e dei Linfomi dell’OMS, la cui ultima edizione è uscita a settembre 2017 e che lo ha impegnato in quattro anni di duro lavoro. Una classificazione che, come spiega lo stesso professore, «comprende oltre 220 malattie e che rispecchia la complessità del sistema emolinfopoietico, chiamato a svolgere funzioni fondamentali per l’organismo, che vanno dall’ossigenazione, all’emostasi e al controllo della risposta immunitaria». Un lavoro monumentale, nel quale l’OMS ha voluto includere tutti i tumori che derivano dal sistema emolinfopoietico.

«La diagnosi dei tumori del sistema emolinfopoietico – ha spiegato il professore – è un processo integrato che comporta l’amalgama dei dati clinici, dei reperti microscopici, delle caratteristiche fenotipiche, delle caratteristiche citogenetiche e biomolecolari, nonché nella identificazione della cellula di origine». Elementi che forniscono indicazioni sulla prognosi e informazioni utili sotto il profilo terapeutico. «Nell’ambito di ogni malattia – ha proseguito – esiste una variabilità individuale, e uno degli intenti della classificazione dell’OMS, è quello di promuovere il passaggio dai protocolli rigidamente applicati a tutti i pazienti che soffrono della stessa affezione, alla terapia personalizzata, la Tailored Therapy, ossia una terapia ritagliata sulle caratteristiche patobiologiche del singolo paziente». Un trattamento su misura, che rientra nell’ambito della “medicina di precisione”, dove grande importanza rivestono le tecniche biomolecolari.

Tra i tumori del sistema emolinfopoietico, quelli a maggiore incidenza sono: Linfoma diffuso a grandi cellule B (37%), Linfoma Follicolare (29%) e Leucemia Linfatica Cronica CLL – Linfoma Linfocitico a piccole cellule SLL (12%). Il professor Pileri ha poi parlato di Biopsia Liquida e di farmaci utilizzati nella Taylored Therapy.