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Maiolati, il Museo Gaspare Spontini diventa “Casa della Memoria”. È la seconda nelle Marche

Il sindaco Tiziano Consoli: «Nel 2024 verranno celebrati i 250 anni dalla nascita di Spontini, ci prepariamo alla ricorrenza»

La Casa Museo "Gaspare Spontini" a Maiolati Spontini

MAIOLATI – Buone notizie per la Casa Museo “Gaspare Spontini” di Maiolati Spontini, mentre si avvicina il traguardo delle celebrazioni per i 250 anni della nascita del grande compositore del 2024. Il luogo dove si trovano esposti cimeli legati alla vita del compositore, ma anche di studio e di raccolta delle fonti, entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, l’unica rete nazionale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale. L’edificio ospita l’Archivio, la Biblioteca e il Museo Gaspare Spontini, in via Gaspare Spontini n. 15-17, ed è il luogo dove il musicista è vissuto con sua moglie Celeste Erard, e dove è morto, il 24 Gennaio 1851.

«La Casa museo dedicata a Spontini va ad affiancarsi a quella di Maria Montessori a Chiaravalle, sempre nell’anconetano, portando così a due il numero delle Case della Memoria presenti nella regione», fa sapere Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. «Siamo felici di accogliere nella nostra rete questa bella realtà che ben testimonia l’attività musicale di Spontini tenendone viva la memoria».

«La nostra rete si arricchisce di questo nuovo ingresso, legato a uno dei compositori più famosi e importanti a cui il nostro Paese ha dato i natali. Un luogo all’interno del quale è possibile ripercorrere il vissuto di Spontini e consentendo ai visitatori di conoscere meglio la storia di questo grande artista conosciuto in tutto il mondo», ha aggiunto Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.

«Entrare nell’Associazione Nazionale Case della Memoria è per noi un grande onore ed una preziosa opportunità per rendere vivo e attuale l’incontro con i grandi protagonisti della storia dei nostri territori, per rendere fruibili, attraverso iniziative e forme di narrazione condivise, i luoghi delle nostre radici più profonde memoria – ha dichiarato il sindaco di Maiolati Spontini, Tiziano Consoli –. A Maiolati Spontini la Casa Museo e ogni angolo del borgo storico custodiscono e raccontano la vita, l’arte e l’opera umanitaria di Gaspare Spontini ed è nostro impegno costante valorizzare quanto ricevuto da lui. Spontini ha lasciato nelle Marche, in Italia e in Europa una ricca eredità umana, musicale e culturale, con la sua capacità di raccontare ed interpretare in musica il tempo e la storia e con la sua visione solidale della vita. Nel 2024 verranno celebrati i 250 anni dalla sua nascita: ci prepariamo a questa ricorrenza anche attraverso momenti importanti di dialogo e di sinergia con i luoghi in cui uomini e donne illustri hanno contribuito a costruire i valori e la bellezza della nostra Italia».

Alcune info sulla casa di Spontini e Celeste Erard

Nella casa, dopo la morte del Maestro Gaspare Spontini, ha vissuto Celeste Erard nei numerosi soggiorni maiolatesi. Questi elementi fanno della Casa Spontini un cimelio, un luogo sacro per la cultura mondiale e per la storiografia maiolatese. L’edificio stesso è un cimelio, custodisce l’ultimo respiro di Spontini, i suoi passi, le note, gli incontri. La Casa Spontini Erard è stata realizzata intorno al 1842-43 sui resti di un edificio rurale. Dopo lavori importanti condotti dall’architetto jesino Ceriaco Santini, nel 1848 l’edificio era del tutto completato.

Alla morte di Celeste Erard (1878), la casa Spontini ospitò il Municipio che rimase in Casa Spontini fino al 1937. Con l’inaugurazione del nuovo Municipio la Casa Spontini continuò ad ospitare magazzini, rivendite, alloggi popolari. Casa Spontini, in periodo bellico, fu sede anche di scuola elementare e soggiorno temporaneo per un gruppo di soldati tedeschi. Il dopo guerra e il Centenario della morte di Spontini permisero l’avvio processo della musealizzazione della Casa Spontini.

Nel 1951, anno del centenario della morte, la casa è stata trasformata in museo. Negli anni il museo ha subìto importanti lavori di restauro che hanno visto il riallestimento della casa, riaperta al pubblico nell’anno 2000 alla presenza del celebre Maestro direttore d’orchestra Riccardo Muti. Oggi nei tre piani della casa sono raccolti oggetti legati a Gaspare Spontini: epistolari, partiture autografe, edizioni a stampa della musica spontiniana, cimeli, quadri, parte dell’arredamento originario dell’epoca e una biblioteca a carattere musicale.

Al primo piano alcune stanze portano il visitatore a compiere, attraverso pannelli esplicativi, stampe, fotografie, dipinti e oggetti, un percorso cronologico dell’attività musicale di Spontini: dalla sua formazione passando per le prime opere del “periodo italiano” che gli hanno procurato notorietà, fino al periodo d’oro alle corti di Francia e Prussia. Al secondo piano si trovano il salotto, la camera da letto dove il compositore morì, i ritratti di famiglia, alcuni costumi delle sue opere più importanti e due fortepiani appartenuti al maestro.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di Icom Italia ed è “istituzione cooperante” del Programma Unesco “Memory of the World” (sottocomitato Educazione e Ricerca). Mette in rete 94 case museo in 14 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia.

Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi, Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Mauro Giuliani, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, Francesco Messina, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei, Giovanni Michelucci, Rosario Livatino, Tonino Guerra, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Berto, Vittorio Mazzucconi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Papa Pio X, Quinto Martini, Mario Bertozzi, Lorenzo Campeggi, Alice Psacaropulo e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze e la Casa della Memoria di Milano.

Per le Marche, sono due le Case Museo del circuito: quella di Gaspare Spontini, a Maiolati, e quella di Maria Montessori, a Chiaravalle. Da citare qanche la casa di Tonino Guerra, a Pennabilli, il comune dell’alta Val Marecchia entrato a far parte, con referendum del 2009, della provincia di Rimini in Emilia Romagna.

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