Maiolati, il Comune si appella alla Regione per la doppia preferenza di genere

Il Comune della Vallesina sollecita con forza il Consiglio Regionale, come già fatto da altri Municipi, affinché venga approvata una nuova legge elettorale per agevolare l'accesso delle donne in politica

Maiolati Spontini
Maiolati Spontini

MAIOLATI SPONTINI – Gli enti locali si esprimono e sollecitano con forza il Consiglio Regionale ad approvare una nuova legge elettorale regionale che includa la doppia preferenza di genere.
Ad oggi, hanno già approvato atti in questa direzione i comuni di Chiaravalle (all’unanimità), Maiolati Spontini (all’unanimità) e Pesaro (all’unanimità) mentre ulteriori votazioni in altri Consigli Comunali andranno presto ad allungare la lista.

L’obiettivo è favorire un sostanziale riequilibrio di genere, ad oggi spostato per oltre il 70% a favore del genere maschile. Sono infatti solo 6 le donne elette in Consiglio Regionale a fronte di 26 uomini. Un gap che non può non essere sanato, come impongono tutte le normative europee e nazionali, in particolare la L. 20/2016, che esorta le Regioni ad aggiornare le rispettive leggi elettorali adottando misure per la promozione della rappresentanza di genere, come previsto nelle elezioni nazionali e comunali.

«La Regione Marche – fanno sapere da Maiolati – è una delle ultime regioni a non essersi ancora adeguata a questa norma nazionale. Le donne, pur essendo presenti in ogni ambito della società civile, nel mondo del lavoro, dell’associazionismo, dell’impresa, della ricerca continuano a non trovare la giusta rappresentanza e il riconoscimento che meritano nelle istituzioni. Va precisato, infine, che la doppia preferenza di genere non obbliga l’elettore a indicare due candidati, bensì soltanto fornisce la possibilità di esprimere due preferenze: in altri termini, è uno strumento che non restringe, ma anzi al contrario amplia la facoltà di scelta dell’elettore. È in questo senso condizione non sufficiente, ma utile per stimolare una maggiore presenza femminile nelle cariche elettive, tenendo in considerazione che siamo tra le ultime Regioni che non prevedono la doppia preferenza nella legge elettorale».