Jesi, la lunga lista dei contenziosi aperti

Sono oltre sessanta le cause che vedono coinvolto il Comune in opposizione a cittadini, imprese ed enti istituzionali. Riguardano tasse non pagate, risarcimenti danni e ricorsi

Per il Comune di Jesi un milione e 200 mila euro di mancati versamenti
L'ingresso del Comune di Jesi

JESI – Sono quasi settanta i contenziosi aperti in Municipio. Nella maggior parte dei casi, il Comune di Jesi sta tentando di far valere le proprie ragioni nei confronti di cittadini e aziende che hanno presentato ricorso, ma non mancano le diatribe legali con enti istituzionali.

Tasse non versate, risarcimenti danni, opposizioni al piano regolatore e alle norme locali, multe e crediti da recuperare. Le diatribe legali riguardano principalmente questi argomenti e indeterminabili sono le cifre in ballo. L’amministrazione Bacci ha provveduto ad elencare tutti i procedimenti, specificandone l’iter nelle aule di giustizia.

Fra le cause aperte, quella con Eridania Sadam relativa a oneri di urbanizzazione e quella, ampiamente dibattuta, con Scavi e Condotte per il diniego alla realizzazione del distributore carburanti lungo l’Asse sud. Ci sono poi svariati cittadini che hanno chiesto il risarcimento danni a seguito di incidenti e persino chi si è opposto alle contravvenzioni per violazione del codice della strada.

Non mancano gli abusi edilizi, né sfratti e occupazioni abusive di immobili. Il Comune è inoltre in causa con Vodafone per il no all’installazione di una stazione radio, nonché con un residente di San Giuseppe per il via libera alla costruzione della torre Erap. Vi sono poi le questioni aperte riguardanti gli espropri dell’interporto, che si protraggono ormai da anni, e quella relativa al fallimento di Banca delle Marche.

Infine, numerose sono le diatribe legate alla variante generale al piano regolatore, contro la quale sono stati presentati ricorsi da parte di cittadini e imprese.