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Jesi

Jesi e movida rumorosa, i locali si appellano al sindaco: «Aiutaci a gestire il deflusso dei clienti»

Una ventina fra bar, pub e birrerie chiedono all'amministrazione di di effettuare servizi di controllo dopo le ore 2 per svuotare le piazze e ridurre gli schiamazzi notturni

La movida a Jesi (immagine di repertorio pre-covid)

JESI – Movida rumorosa, i locali si appellano al sindaco Massimo Bacci: «Aiutaci a far defluire le persone dopo la chiusura delle attività». A seguito delle polemiche riguardanti lo scarso senso civico di alcuni avventori, i baristi della città chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. La lettera è firmata da Corso Piccolo Caffè, Hemingway, Rambaldus, Transylvania, La Picca, Cibariando, H22, Birreria Sant’Agostino, Hakuna Matata, Vox, Man Cave Cafè, Vagamondo Gineria, Caffè del Teatro, Rossointenso, Oscar Wilde, Jack Rabbit, Le Tre Botteghe, Caffè Imperiale, Caffè Europa, Korova.

«Dopo le recenti contestazioni da parte di alcuni residenti a proposito di schiamazzi notturni e comportamenti indecorosi nelle strade e nei vicoli in uscita verso i parcheggi – evidenziano i locali -, vorremmo che dall’orario di chiusura delle 2 in poi fosse effettuato un servizio di controllo da parte delle forze dell’ordine di pubblica sicurezza e carabinieri in maniera tale che possa avvenire in tempi rapidi la dispersione dei giovani che, sopratutto a causa anche delle discoteche chiuse, ora si raggruppano fino a tarda ora in centro e presso i bar della città. Ci siamo accorti che la presenza di almeno un paio di volanti poco dopo le 2 sarebbe un ottimo deterrente per provocare un rapido svuotamento delle zone interessate dalla maggiore affluenza. La situazione è diventata per noi impossibile da gestire da soli e vorremmo che la cittadinanza possa beneficiare del necessario riposo oltre l’orario di chiusura dei locali pubblici a ridosso delle ore notturne. Non vorremmo che ci fossero attribuite responsabilità pubbliche che vanno oltre al nostro orario di lavoro».

Contestualmente, bar, pub e birrerie chiedono «l’apertura dei bagni pubblici di piazza delle Monachette il venerdì e sabato, dalle 22 alle 02.30, (installando anche servizi chimici) per permettere alle persone di espletare le normali esigenze fisiologiche successivamente alla chiusura dei locali, perché è in quell’orario che si verificano gli atti segnalati dai residenti. Lo stop delle 2 ci mette anche in forte difficoltà con i tanti ragazzi e ragazze che ci chiedono di andare in bagno oltre l’orario di chiusura. Speriamo che un’ azione congiunta di tutti possa far risolvere le problematiche riscontrate in tempi brevi e ci permetta di lavorare in serenità nonostante l’orario di chiusura già ridotto dalla recente ordinanza a causa dei protocolli anti-Covid».