Jesi, linea dura del Comune contro gli evasori

Niente affidamento di contratti pubblici o via libera ad attività commerciali e produttive se non si è in regola dal punto di vista contributivo. La Cna plaude all'iniziativa ma chiede attenzione alle situazioni particolari

Corso Matteotti

JESI – Niente appalti né via libera all’attività di locali e imprese. Gli operatori economici che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di tributi di competenza del comune di Jesi, sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento indette dall’ente stesso. Inoltre, l’esercizio di attività commerciali o produttive è subordinato alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi municipali di competenza. Tale disposizione si applica ai soggetti che richiedano, o che siano in possesso, di licenze, autorizzazioni, concessioni e relativi rinnovi, il cui rilascio competa al Comune, nonché ai soggetti che inoltrino od abbiano inoltrato segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate. Una norma che vale, insomma, per locali e aziende.

Le nuove misure di contrasto all’evasione tributaria sono state decise dal consiglio comunale che, nella sua ultima seduta, ha approvato l’integrazione al regolamento  per la riscossione delle entrate. «Si tratta di misure che mirano, da un lato, a disincentivare l’evasione subordinando l’affidamento di contratti pubblici o l’esercizio di attività commerciali e produttive alla regolarità tributaria dell’aggiudicatario o dell’esercente e, dall’altro, ad incentivare le attività di controllo e di accertamento tributario svolte dagli uffici comunali», spiegano da piazza Indipendenza. Alla verifica sull’insussistenza di violazioni relative ad imposte e tasse di competenza statale si affianca quindi, ai fini dell’aggiudicazione del contratto, anche quella sull’insussistenza di violazioni relative a tributi comunali, ferme restando le modalità di verifica, anche semplificate, previste dalla normativa sui contratti pubblici.

Apprezza l’iniziativa la Cna, chiedendo però di valutare caso per caso.  «Riteniamo che qualunque sforzo mirato a favorire il rispetto della legalità sia meritevole di plauso, in quanto indirettamente favorisce chi la legalità l’ha sempre perseguita – il commento di Luca Baldini, responsabile sindacale dell’associazione di categoria di Jesi e Fabriano –. Ovviamente, invitiamo a una attenzione particolare rispetto alle situazioni eccezionali dovute a temporanee crisi di liquidità, non dovute perciò a un comportamento moroso conclamato. Un mancato rinnovo della licenza genererebbe infatti, in questo caso, un aggravamento della situazione, anzichè una sua risoluzione».

Sotto il profilo dei controlli, le nuove disposizioni approvate dal consiglio comunale prevedono che il Comune può destinare il maggior gettito accertato e riscosso, relativo agli accertamenti dell’Imu e della Tassa rifiuti, al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici preposti alla gestione delle entrate, se necessario, e al trattamento accessorio del personale dipendente impiegato nel raggiungimento degli obiettivi del settore entrate, anche con riferimento alle attività connesse alla partecipazione del Comune all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi sociali non corrisposti.