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Jesi

Liberalizzazione e contratti. A Jesi si parla di calcio

Lunedì 8 maggio il convegno "Contratti professionisti e figura del procuratore sportivo e Tpo", organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Ancona con lo studio legale Montaruli&Mucelli. Tra gli ospiti, Pierfilippo Capello, avvocato del Foro di Milano e figlio di Fabio Capello, ex calciatore ed allenatore, commissario tecnico della nazionale inglese e russa

JESI – Capire come funziona e come cambia. Oltre il “gioco-spettacolo” e dietro le telecamere e i riflettori. Jesi ospita, lunedì 8 maggio, il convegno dal titolo “Contratti professionisti e figura del procuratore sportivo e Tpo”, evento formativo, aperto al pubblico, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Ancona con lo studio legale Montaruli&Mucelli. Tra gli ospiti, Pierfilippo Capello, avvocato del Foro di Milano e figlio di Fabio Capello, ex calciatore ed allenatore, commissario tecnico della nazionale inglese e russa. «Il calcio è uno sport molto bello, diffusissimo da noi e nel mondo: scoprirlo, anche da altri punti di vista è l’opportunità che vogliamo offrire ad addetti ai lavori o anche, semplicemente, ad appassionati che hanno voglia di capire questo mondo affascinante nelle diverse situazioni che lo compongono». Conoscere questo sport dalla parte delle carte, dei contratti e delle regole fiscali è uno degli obiettivi dell’incontro, visto che il “settore”, come tutti i settori professionali, è in evoluzione. Basta pensare che da un paio di anni non esiste più la figura dell’agente Fifa. «Un cambiamento che si è attuato dal Primo aprile del 2015 – dice Massimo Montaruli, avvocato e uno dei promotori dell’iniziativa -. Infatti, l’agente Fifa gestiva il contratto del calciatore e nel caso il suo trasferimento da un club all’altro. Oggi questa professione è stata liberalizzata ed è più facile assumere questo ruolo di procuratore sportivo. Basta avere un diploma e un’iscrizione alla Federeazione Italiana Gioco Calcio. Facile capire anche come questa situazione possa avere delle conseguenze  non piacevoli per il calciatore, se non affrontate in maniera professionale, a livello di tutele fiscali e di diritti dello sportivo, soprattutto per quanto riguarda le categorie di Lega Pro, Serie B e Primavera». Punta sull’informazione Montaruli, che spiega come il mondo del calcio sia in trasformazione e alcuni suoi cambiamenti siano sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalla globalizzazione con l’entrata nei club di società estere come nel caso di Milan e Inter. E nei casi dove si parla di Tpo-Third party ownership, vietati in Italia, ovvero fondi privati con magari sede in paradisi fiscali che speculano su contratti e società. «Conoscere come stanno le cose significa anche salvaguardare un mondo che ancora e soprattutto nelle categorie più basse rimane genuino e bello», conclude. L’iniziativa si svolge al Circolo Cittadino dalle 15 alle 18.