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Jesi

Meccanica Generale, stato d’agitazione e lavoratori in presidio a Jesi

Fim Cisl, Fiom Cgil e dipendenti dello stabilimento di via dell'Industria puntano il dito sulla assenza di chiarezza su piano industriale e programmi e ritardo nel pagamento degli stipendi

JESI – Lavoratori in stato d’agitazione e presidio nei pressi dello stabilimento jesino di via dell’Industria della Meccanica Generale. Assenza di chiarezza su piano industriale e programmi e ritardo nel pagamento degli stipendi sono i nodi sui quali richiamano l’attenzione dipendenti e sindacati.

«I lavoratori- spiegano Danilo Capogrossi di Fim Cisl e Maurizio Gabrielli di Fiom Cgil– lamentano da ormai diciotto mesi l’attesa della presentazione di un chiaro piano industriale da parte dell’azienda. Mentre dopo il blocco e le rinunce, ad esempio su quattordicesime e maggiorazioni sui turni, accumulatisi nel tempo per far rientrare gli esuberi, anche il pagamento degli stipendi ha iniziato ad essere erogato in ritardo. Ad oggi siamo alla corresponsione della mensilità del mese di marzo. Attendiamo gli esiti del Cda dell’azienda del 6 giugno e ci aspettiamo comunicazioni nel successivo incontro sindacale».

La Meccanica Generale è azienda storica in Vallesina, leader nel settore dei macchinari per la lavorazione di materie plastiche e stampi con oltre 50 anni di attività. Settanta gli attuali dipendenti a Jesi, ridotti dalle fuoriuscite rispetto ai 110 di qualche anno fa. Nello stabilimento è già attiva la cassa integrazione. Il gruppo, oltre agli uffici di San Paolo di Jesi, conta un altro insediamento produttivo in Umbria, a San Giustino in provincia di Perugia.