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Jesi

Lavori sul Corso, il no di Jesi Centro: «Rinvio, non rinuncia. Ma siamo abbandonati»

Dura presa di posizione dei commercianti: «Abbiamo implorato Sindaco e Giunta di rimandare al 2021, cercando di salvare attività e posti di lavoro. Dove sta il buon senso di fronte a operatori e famiglie in difficoltà?»

Corso Matteotti

JESI – «È tempo di fare chiarezza sulla posizione degli operatori di Jesi Centro Associazione che conta 100 attività del centro storico con più di 400 famiglie coinvolte. Un’azienda a tutti gli effetti». Così l’associazione dei commercianti del centro storico prende forte posizione contro l’avvio dei lavori di rifacimento di Corso Matteotti.

«Dopo un sondaggio nella nostra chat – ricostruiscono- in questo momento così drammatico l’associazione compatta ha gridato a gran voce il “No” all’inizio dei lavori. La nostra politica è stata sempre quella costruttiva, di dialogo con l’Amministrazione Comunale e tutte quelle forze che volessero far vivere il centro storico, cuore pulsante della città».

Da sinistra il sindaco Massimo Bacci, Marco Broglia e Andrea Carotti di JesiCentro in occasione della presentazione delle iniziative di Natale

Ricordano i commercianti: «Negli ultimi anni abbiamo organizzato tanti eventi spesso compensando calendari poveri dell’Amministrazione Comunale. Per onestà intellettuale dobbiamo ringraziare gli operatori comunali che, sfatando luoghi comuni, si sono sempre dimostrati disponibili, efficienti e competenti nonostante norme burocratiche spesso incomprensibili. La stessa Polizia urbana sempre pronta a venirci incontro. “È…state a Jesi” ha portato vita al corso con la città coinvolta in eventi, giochi per le famiglie, aperitivi…il tutto autofinanziato e grazie al tempo rubato al nostro lavoro. Stessa cosa per “È Natale a Jesi” dove tra mostre benefiche per le scuole jesine, flash mob indimenticabili ed eventi vari abbiamo acceso il centro nel vero senso della parola, visto l’autotassazione per le luminarie. Questo per fare la storia di come Jesi Centro ha cercato di costruire nei fatti con questa amministrazione».

Alla ribalta sale, con gravità moltiplicata dall’emergenza Covid-19, il cantiere in programma nel salotto buono. «Riguardo i lavori di rifacimento di Corso Matteotti un anno fa ci siamo seduti ad un tavolo di ascolto che programmava la partenza del cantiere per Marzo 2020, ma le solite lungaggini hanno portato ai tempi di oggi. Insieme abbiamo concordato la figura di un tecnico esterno, una sorta di traduttore del gergo amministrativo che spiegasse l’iter del cantiere ai commercianti. Un facilitatore per noi e per l’Amministrazione Comunale. Sin dall’inizio del lockdown con il bando in corso, abbiamo chiesto un incontro al Sindaco consapevoli dell’evento drammatico e storico senza precedenti. Non abbiamo fatto gesti eclatanti, ma abbiamo tenuto un profilo basso e collaborativo, evidenziando la gravità della situazione delle attività del centro».

Evidenzia Jesi Centro: «Da subito abbiamo chiesto il rinvio dei lavori, non la rinuncia. Il Sindaco Bacci ha preso tempo in attesa dell’evoluzione covid, ma l’iter burocratico del bando andava avanti lo stesso. A sorpresa l’ultimo incontro della settimana scorsa è stato duro e imbarazzante con una chiusura netta nei nostri confronti. Il Sindaco, con toni decisi, ha affermato che i cantieri partiranno al più presto per non andare incontro a problemi burocratici e amministrativi di bilancio per l’anno venturo. Nessuna apertura a discutere questa norma e tentare di trovarne una soluzione. Dopo tutto siamo in emergenza covid e molte cose come i mutui sono sospesi, regole ridiscusse. Noi pensiamo da cittadini che qualsiasi norma debba essere regolata dal buon senso, soprattutto in questo momento straordinario. Dove sta il buon senso di fronte alla richiesta di operatori commerciali e delle loro famiglie in difficoltà? L’unica apertura l’abbiamo avuta per un eventuale incontro con la ditta vincitrice su dove iniziare il cantiere, praticamente a giochi fatti».

Corso Matteotti con piazza Pergolesi

Attaccano i commercianti: «Abbiamo implorato il Sindaco e la Giunta tutta ugualmente responsabile di rimandare al 2021, cercando di salvare le nostre attività e tanti posti di lavoro. Ci siamo sentiti abbandonati. Vogliamo ridare un’atmosfera di normalità ad una città tanto provata, salvare la vasca per il corso per tutti quelli che non potranno permettersi una vacanza. Perché questo accanimento nei nostri confronti? Solo per una norma amministrativa? Perché non provare insieme a cambiarla e trovare una soluzione? Forse il motivo è politico e a noi, che non lo siamo, ci sfugge».

Conclude Jesi Centro: «È storia che i lavori delle piazze recentemente terminati hanno avuto tempi doppi, tripli rispetto a quelli preventivati denunciando un’inaffidabilità imbarazzante. Forse si teme di non finire in tempo per le prossime elezioni? La domanda è legittima. Speriamo ancora in un segnale dall’Amministrazione Comunale, ma se il Sindaco non ci aiuterà lo chiederemo al cuore degli jesini. In questi giorni, leggendo i titoli dei giornali locali riguardo gli imminenti cantieri, tanti clienti increduli ci stanno offrendo la loro solidarietà e il loro aiuto; quella pacca sulla spalla che avremmo desiderato dall’Amministrazione Comunale. Siamo e saremo sempre disponibili a trovare una soluzione, ma da cittadini e non da sudditi».