Lavori in centro storico, «difficile stabilirne la fine»

L'assessore del Comune di Jesi Roberto Renzi evidenzia che, «nonostante i cantieri di piazza Colocci e piazza Pergolesi siano a buon punto», non è possibile indicare con esattezza quando termineranno, essendo legati al meteo

Il cantiere di Piazza Pergolesi

JESI – «Lavori a buon punto» in centro storico, ma la data di ultimazione non può essere ancora stabilita. L’assessore Roberto Renzi, interpellato da Andrea Binci del Pd, non è in grado di indicare il termine ultimo dei due cantieri di piazza Colocci e piazza Pergolesi. «Non me la sento di avventurarmi nelle previsioni in quanto le condizioni meteo sono fortemente vincolanti per le opere da porre in essere», specifica l’assessore ai lavori pubblici.

«Piazza Colocci è nella fase terminale dell’intervento, resta da completare l’area a ridosso della Fondazione Carisj. Puntiamo a chiudere l’appalto in tempi brevissimi. Pioggia, ghiaccio e neve permettendo – puntualizza Renzi -. Al momento non vi è più di un mese di cantiere in termini lavorativi, ma dipende ovviamente dal meteo». È stato il consigliere Binci, in consiglio comunale, a sollecitarlo in merito, chiedendo appunto le tempistiche.

Discorso diverso per piazza Pergolesi. «Stiamo completando le canalizzazioni interrate di gas, luce, acqua, etc. Appena il tempo migliorerà si procederà con l’arretramento della statua di Pergolesi, già pianificato (una decina di metri più indietro rispetto alla posizione attuale ndr.). Subito dopo – evidenzia ancora l’assessore -, verranno realizzati i sottofondi in calcestruzzo e a quel punto sarà più agevole terminare la piazza con la pavimentazione in pietra e l’arredo urbano. A inizio estate, salvo imprevisti, dovremmo essere in una fase di cantiere molto avanzata».

Per la primavera, insomma, piazza Colocci dovrebbe essere di nuovo “calpestabile”. Richiederà almeno un semestre, invece, la nuova piazza Colocci. Se ne riparla il prossimo anno, invece, per la riqualificazione di Corso Matteotti, che comporterà disagi ben più consistenti rispetto a quelli “gestiti” in questo momento da operatori commerciali e residenti delle due piazze.