Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Lascito Morosetti, indagine georadar del sottosuolo per non rischiare con le ruspe

Il Comune avvia un'indagine dettagliata del sottosuolo di piazza Federico II, piazza della Repubblica e del tragitto intermedio per valutare la solidità del terreno e individuare eventuali grotte

Piazza della Repubblica

JESI – Grotte sotterranee in piazza Federico II la cui posizione non è ben determinata. Un rischio per la gru che dovrà occuparsi dello spostamento della fontana dei Leoni. Al via, quindi, un’indagine georadar per valutare la resistenza del terreno ai carichi pesanti. Incarico da circa 2 mila euro a un’azienda specializzata al fine di iniziare a programmare la traslazione del monumento. Ma prima, ovviamente, bisogna attendere la decisione del comitato dei garanti sul referendum abrogativo.

«Al fine dell’esecuzione dei lavori di spostamento della fontana, in particolare per le operazioni di smontaggio dell’obelisco, si ipotizza lo stazionamento su piazza Federico II e e su piazza della Repubblica di una gru che a pieno carico eccede i carichi massimi. In considerazione del fatto inoltre che in piazza Federico II risultano essere presenti alcune grotte sotterranee di cui per una parte non si conosce l’esatta posizione – spiegano dal Comune -, è necessario effettuare un rilievo profondo delle aree interessate allo stazionamento ed al passaggio della gru per lo smontaggio ed il rimontaggio della fontana mediante un’indagine georadar profonda che consenta di valutare la soluzione ipotizzata». Su piazza Federico II è prevista pure una prova penetrometrica per acquisire tutte le informazioni possibili, alla luce della complessità dell’operazione.

Sarà una corsa contro il tempo. Non appena i garanti si esprimeranno sul referendum (la decisione è prevista in settimana), l’amministrazione dovrà trasmettere tempestivamente il progetto alla Soprintendenza per l’acquisizione del parere di competenza e avviare immediatamente i lavori, entro la metà di marzo. Nel frattempo, sta studiando la collocazione originaria della fontana avvalendosi di fotografie d’epoca.

Il testamento di Cassio Morosetti parla chiaro a proposito: «Lascio al Comune di Jesi (An) la somma di euro 2.000.000 (duemilioni), con obbligo di riportare la fontana con i leoni e obelisco in Piazza della Repubblica, ove era sita prima della guerra, lasciandola lì per sempre nel posto ove gli architetti del tempo vollero che fosse; la fontana dovrà essere resa perfettamente funzionante nella sua parte idraulica, allacciata all’acquedotto cittadino. Qualora il Comune non ottemperasse al suddetto obbligo entro un anno dalla pubblicazione del presente testamento, la disposizione di cui sopra deve intendersi revocata e le somme originariamente destinate al Comune saranno devolute in beneficenza in parti eguali a favore della “Fondazione Opera San Francesco per i poveri” di Milano viale Piave n.2, del “Pane quotidiano” di Milano Viale Toscana n. 28 e della” Lega del Filo d’Oro” di Osimo via Montecerno n. 1”».