Lancio dei palloncini, il Comune: «Manifestazione rinviata»

Il costo dell'elio è pari a 1600 euro circa. La manifestazione si tiene a Jesi ogni anno dal 6 gennaio del 1982. L'opposizione si fa sentire

Il lancio dei palloncini della Pace
Il lancio dei palloncini della Pace

JESI – Il 6 gennaio prossimo non ci sarà il tradizionale lancio dei palloncini della Pace, biodegradabili al 100%, evento che avviene in città in questa data dal 1982.

A dare la notizia è stato il Coordinatore della Consulta per la Pace, Paolo Gubbi, che organizza l’evento insieme all’Avis di Jesi (leggi l’articolo). Evento caro per molte famiglie e sempre partecipato, quest’anno sarà rinviato «a data da destinarsi a causa dell’impossibilità di reperire il gas elio, sempre più raro e costoso, e della decisione dell’amministrazione comunale di non sostenere una maggiorazione di spesa» aveva precisato Gubbi. Il costo dell’elio è pari a 1600 euro circa, alla manifestazione contribuisce l’Avis di Jesi con 1500 euro.

Da Piazza Indipendenza pronta la risposta: «Solo questa mattina il coordinatore della Consulta della Pace ha contatto gli Uffici comunali proponendo di rinviare la data del lancio dei palloncini per la difficoltà di reperire l’elio per gonfiarli – scrive l’Ente – Le uniche due bombole disponibili erano state infatti trovate in un negozio in provincia di Catania con evidenti difficoltà logistiche per il trasporto, soprattutto per il periodo festivo. Alla richiesta del dirigente del Comune di farsi comunque inviare un preventivo dalla stessa ditta per una consegna diretta delle bombole entro la mattina del 6 gennaio, lo stesso è risultato quattro volte superiore alle disponibilità già impegnate dal Comune come ogni anno per tale iniziativa, non avendo la Consulta della Pace altre risorse a disposizione. Solo a questo punto l’Amministrazione comunale ha concordato l’idea di rinviare il lancio dei palloncini di una o due settimane, per trovare una ditta meno distante che fornisca le bombole di elio o comunque prezzi di trasporto compatibili».

Dal canto suo l’opposizione di Jesi in Comune ha evidenziato: «Il motivo è che non ci sono i soldi, una scusa che ormai gli jesini si sentono ripetere da troppo tempo. I soldi ci sono per spostare la statua di Federico II (15mila euro), per gli eventi dedicati al natale (38.000 euro) ma non ci sono per il lancio dei palloncini. Stiamo parlando di 1600 euro per l’acquisto dell’elio che doveva arrivare dalla Sicilia, una spesa in più rispetto al solito contributo che l’Avis di Jesi mette ogni anno per la manifestazione (circa 1500 euro) che organizza insieme alla Consulta per la Pace e alla Pro Loco. Ricordiamo che appena insediato al primo mandato, l’assessore Luca Butini aveva eliminato la manifestazione nel nome del risparmio. Fu poi l’intervento morale ed economico dell’ex Sindaco Vittorio Massaccesi in collaborazione con l’Avis e la Consulta a ripristinare l’evento. Se le realtà organizzatrici lo ritengono necessario siamo disponibili ad avviare un crowdfunding per l’acquisto dell’elio in modo da assicurare lo svolgimento di una delle manifestazioni più care alla città».

Anche l’assessore alla Cultura Luca Butini interviene: «Ritengo che poteva esserci comunque il momento di incontro il 6 gennaio e il lancio dei palloncini successivamente ma si è preferito tenere invariata la formula». Confermata invece l’altra parte dell’iniziativa dedicata all’incontro con la mamma dell’attivista Vittorio Arrigoni,  Egidia Beretta Arrigoni, che si terrà alle 17 al Teatro Pergolesi.