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Jesi

La “rinascita” virtuale di Federico II

Cresce l'attesa per l'inaugurazione del nuovo museo multimediale dedicato allo Stupor Mundi. Appuntamento sabato 1 luglio a palazzo Ghislieri, nella piazza jesina che porta il nome del “suo” imperatore

JESI – L’imperatore Federico II avrà un spazio multimediale tutto per lui.  Sabato 1° luglio, a Palazzo Ghislieri a Jesi, la città che ha dato i natali allo Stupor Mundi, sarà inaugurato il primo grande museo a lui dedicato.

Il progetto è nato dalla volontà dell’imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Gennaro Pieralisi, di dedicare all’imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la vita, raccontare le sue imprese sia in politica che in cultura, e diffondere la conoscenza degli edifici, palazzi, castelli e vestigia, ancora conservati in Italia e in Europa.

Il Museo è stato realizzato con fondi privati in collaborazione con il Comune di Jesi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen, la Fondazione Pergolesi Spontini e la Regione Marche. Buona parte dell’investimento, ovvero 1,5 milioni, sarà infatti sostenuto dalla Fondazione Marche dell’imprenditore Francesco Merloni (1,5 milioni di euro): si tratta del più grande investimento privato nelle Marche in cultura. I fondi restanti verranno garantiti appunto dalla Fondazione  Federico II Stupor Mundi e, in misura minore, da Regione e Comune.

Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge in una posizione unica al mondo: la stessa piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella memoria dell’Imperatore svevo, come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, nella quale la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore” e la definisce “la nostra Betlemme”. La nascita di Federico II nella città marchigiana, ed i privilegi ad essa concessi dai suoi eredi, è alla base dell’antica definizione di “Jesi Città Regia”.

Sedici sale tematiche, disposte su tre piani, che attraverso accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazioni multimediali e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti touch-screen, costituiranno un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia: la nascita e la storia dei suoi antenati, l’incoronazione come Imperatore nella medievale Basilica di San Pietro, il suo rapporto con i papi e la Chiesa, la Crociata in Terrasanta, le mogli e la discendenza, la sua passione per la falconeria (fu autore di un prezioso trattato ancora oggi attuale e modernissimo), il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l’immagine di un mito che, per la prima volta, viene racchiusa in un unico luogo.

La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, coadiuvata da Laura Pasquini e Tommaso Duranti, ricercatori presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dello stesso ateneo. L’allestimento museografico è stato realizzato dalla società Volume S.r.L di Milano, società leader nel campo degli allestimenti museali e dei servizi per lo spettacolo, capofila per questo progetto di un team di aziende quali Euphon, Studio’80, Castagna-Ravelli e Sydonia Production.