La rimpatriata del Bar Barchiesi, quartiere San Giuseppe

Rinnovato anche quest'anno, a Jesi, il tradizionale incontro per ricordare un bar che non c'è più da un trentennio ma che ha scandito il tempo, negli anni '70 e '80, della più popolosa zona della città

JESI – Dicembre è ormai il mese delle rimpatriate. Ci si ritrova per rivedersi, per passare qualche ora insieme, ricordando tanti momenti che sono rimasti nella vita di ognuno e nel cuore.

E così anche i “vecchi” amici che gravitavano nel punto d’incontro del Bar Barchiesi, via Marche, quartiere San Giuseppe, anni ’70 e ’80 del secolo scorso, si sono dati appuntamento ieri, 2 dicembre, rinnovando una tradizione che si ripete nel tempo, sotto l’abile regia di Stefano Gasparetti, “il Fattore“.

Ogni anno con qualche capello grigio in più ma non importa, quel che conta è trovarsi ancora insieme per rinverdire i ricordi che parlano soprattutto di tanto sport, la Spes, la Jesina, il torneo di calcio estivo del Collegio Pergolesi, la vita quotidiana dove la gioventù era una chiave che comunque apriva tutte le porte. O almeno così ci si illudeva che fosse.

Sono passati 30 anni dalla “chiusura”, eppure non mancano la voglia e lo spirito di rivedersi ancora insieme come una volta.

E non son voluti mancare, tra gli altri, il titolare di quel mitico bar che chiuse i battenti nel 1988, Elvio Barchiesi, l’ex portiere della Jesina Calcio, Luciano Barboni, gli ex leoncelli Giancarlo Tiberi e Gianfranco Ferretti, allenatore, poi Sergio Felcini, Floriano Bini, Attilio Virgilio, Giancarlo Zocca, Sauro Mancini, Marco Cesarini, Leonardo Lasca e tutti quelli che, per una sera, hanno contribuito a  “riaprire” il bar. Per dar sfogo ai tanti ricordi.